Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SCRITTE INGIURIOSE SUI MURI DI MESSINA: L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE GARANTISCA IL RISPETTO DELL’ INFORMAZIONE

Messina, 10 sett. 2015 – Nel pomeriggio di ieri si è svolta presso la Prefettura di Messina una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto dott. Stefano Trotta con la partecipazione dei responsabili delle Forze di Polizia, per un esame congiunto della questione concernente la presenza, sui muri cittadini, di numerose scritte che, oltre a imbrattare stabili pubblici e privati, costituendo un elemento di indubbio degrado, possono oggettivamente contribuire a fomentare forme eccessive di contestazione con intuibile ripercussioni anche sull’ordine pubblico.

Sono stati invitati a partecipare alla riunione anche il Consigliere comunale Piero Adamo e il Vice Capo Redattore della Gazzetta del Sud e Direttore dell’emittente privata RTP Lucio D’Amico in relazione ai messaggi offensivi e minacciosi di cui di recente sono stati destinatari.

All’incontro ha preso parte altresì la dr.ssa Gisella Cicciò, in rappresentanza del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, che nei giorni scorsi ha emanato un formale comunicato in cui si esprime solidarietà e vicinanza ai predetti per gli atti di intolleranza subìti.
Preliminarmente il Prefetto ha precisato di avere già chiesto al Sindaco di Messina – senza tuttavia avere ancora riscontro – di conoscere le competenti iniziative adottate per disporre l’immediata cancellazione delle scritte ingiuriose in esame oltre che di quelle già da tempo presenti sugli immobili urbani.

Il Rappresentante del Governo ha poi sottolineato di condividere le preoccupazioni espresse dagli intervenuti sul clima di particolare tensione registratosi anche all’interno della stessa Casa comunale, come accaduto anche durante le manifestazioni di protesta ad opera di un gruppo di ambulanti abusivi che, nei mesi scorsi, hanno turbato lo svolgimento dell’attività professionale di alcuni giornalisti.

Anche su tale questione il predetto Amministratore locale era stato prontamente sensibilizzato dal Prefetto affinché il regolare svolgimento delle attività politico-amministrative all’interno del Palazzo comunale fosse adeguatamente assicurato a cura del personale della Polizia Municipale e, nel contempo, fosse valutata la predisposizione di appositi accorgimenti di difesa passiva a garanzia della sicurezza dei rappresentanti politici, degli impiegati, dei cittadini-utenti e dei rappresentanti della stampa.
Nel corso della riunione è stata inoltre ribadita dal rappresentante dell’Ordine dei Giornalisti l’esigenza che l’Amministrazione comunale garantisca lo scrupoloso rispetto della normativa che disciplina l’attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni a garanzia del sereno svolgimento del diritto di cronaca agli operatori dei mezzi di comunicazione.

Su tale questione, nel corso del corrente anno, si era espresso anche un Consigliere comunale che aveva segnalato la necessità che le notizie diramate dal Comune fossero veicolate all’esterno esclusivamente tramite l’Ufficio Stampa e il sito istituzionale dell’Ente, al fine di evitare il verificarsi di disfunzioni già riscontrate.

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