Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

A18 ROCCALUMERA - GIARDINI NAXOS RIPRISTINATO IL DOPPIO SENSO E FARAONE CHIEDE LE TESTE DI CAS E PROTEZIONE CIVILE

Il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone ha appena scritto sul proprio profilo Facebook:
"Ancora frane sulle strade siciliane. Chi sbaglia deve andare a casa. Sicilia a pezzi, atto terzo. Stavolta è toccato all’autostrada Messina-Catania, colpita da una frana all’altezza di Letojanni. Cosa aspetta Crocetta a rimuovere i vertici della Protezione civile e del Cas che, per negligenza e inadeguatezza, stanno mettendo in ginocchio l’economia di un’isola?"

Messina, 6-10-2015 - E’ stato ripristinato il doppio senso di circolazione nella carreggiata lato mare della tratta Roccalumera-Giardini Naxos, pertanto tutti gli automezzi potranno circolare in entrambe le direzioni di marcia. La decisione - portata al tavolo del Comitato per la Viabilità della Prefettura di Messina riunitosi alle ore 9 - è scaturita dal sopralluogo effettuato (oggi tra le ore 6 e le 8) sul posto della frana a cui hanno partecipato il Presidente del Consorzio Dott. Rosario Faraci, il Direttore Generale ing. Salvatore Pirrone ed i tecnici preposti ai lavori ed alle manutenzioni. In tale incontro, considerata la assoluta necessità di garantire la sicurezza del transito all’utente, si è affrontata la modalità di sciogliere il nodo della circolazione che ha reso critica la viabilità della giornata di ieri in numerosi comuni e strade del messinese.

Infine, il gruppo ha valutato le ipotesi di intervento per la eliminazione del materiale riversato copiosamente nel tracciato e, contestualmente, ha calcolato le soluzioni più adeguate per il contenimento del costone.

Il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone ha appena scritto sul proprio profilo Facebook:
Ancora frane sulle strade siciliane. Chi sbaglia deve andare a casa.
Sicilia a pezzi, atto terzo. Stavolta è toccato all’autostrada A18 Messina-Catania, colpita da una frana all’altezza di Letojanni. Cosa aspetta Crocetta a rimuovere i vertici della Protezione civile e del Cas che, per negligenza e inadeguatezza, stanno mettendo in ginocchio l’economia di un’isola? È arrivato il momento di mandare a casa chi è responsabile di questo sfacelo continuo che danneggia e mette in pericolo i siciliani.

Il governo nazionale, dopo il crollo del Viadotto Himera sulla A19, ha rimosso i vecchi dirigenti dell’Anas, ha investito risorse (30 milioni) per ricucire la Palermo-Catania e fondi (27,4 milioni) per il miglioramento della viabilità. Adesso, grazie all’intervento del ministro Delrio e tramite l’Anas, mette sul piatto altri 840 milioni di euro.

A che servono investimenti di questo tipo se poi il Cas non sa gestirli, se la Protezione civile “fa fatica” a segnalare frane, lasciando che i costoni crollino addosso alla gente? Che senso ha parlare di infrastrutture e sviluppo quando l’unica cosa che si decide in Sicilia è spendere i Fondi per lo Sviluppo e la Coesione per la spesa corrente e per tappare i buchi del bilancio?
Ognuno deve fare la sua parte e chi sbaglia deve andare a casa. Ad oggi mi sembra che su entrambe le cose in Sicilia si facciano orecchie da mercante.

Commenti