Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ALLUVIONE MILAZZO E BARCELLONA, CURRÒ (PD) SOLLECITA IL GOVERNO NAZIONALE

12/10/2015 - Il deputato nazionale Tommaso Currò ha visitato le contrade di Milazzo e Barcellona interessate dall’alluvione di sabato scorso esprimendo solidarietà alla popolazione colpita dall’esondazione del torrente Mela ed incontrando gli amministratori dei due Comuni. Alla fine del sopralluogo ha assunto l’impegno di portare all’attenzione del governo nazionale l’ennesima calamità che ha colpito la provincia di Messina. “Nessun annuncio spot – ha detto – perché ci troviamo di fronte ad un problema, quello del rischio idrogeologico che ormai ha assunto un livello tale da esigere esclusivamente un intervento strutturale e non più soluzioni- tampone. Per questo chiederò al governo Renzi di prevedere, già nella prossima Legge di Stabilità delle risorse ad hoc per affrontare un problema che ormai ha una valenza nazionale.

Lo dobbiamo ai territori, ma soprattutto a coloro, come è accaduto a Milazzo e a Barcellona, che, in pochi attimi, hanno perso tutto, anni di sacrifici e di rinunce, senza responsabilità. In queste località già pesantemente colpite da eventi calamitosi nel 2011, si possono riscontrare solo pochi e sporadici interventi e manca una programmazione finalizzata al miglioramento del controllo delle acque, al ripristino delle canalizzazioni e delle aree perifluviali di rispetto e la forestazione dei declivi soggetti a smottamento situati in prospicenza di corsi d’acqua e centri abitati. Occorre insomma attuare una prevenzione attraverso un serio monitoraggio degli interventi necessari alla salvaguardia dei territori e delle popolazioni a rischio”.


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