Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

FERRANDELLI (PD) SI TRAVESTE DA KUNG FU PANDA IN TV "CROCETTA VADA A CASA"

22/10/2015 - Piccolo colpo di scena durante il programma tv KlausCondicio, condotto da Klaus Davi e visibile in streaming su You Tube al link https://www.youtube.com/user/klauscondicio. Nel corso della trasmissione l’esponente siciliano del partito democratico Fabrizio Ferrandelli ha interrotto l’intervista che stava facendo con il massmediologo per indossare una tuta simil Kung Fu Panda, l’eroico e imbranato panda cinematografico che poi diventa un fenomeno nelle arti marziali. “Per fare passare alcuni messaggi oggi purtroppo non è sufficiente dare interviste ed essere trasparenti – spiega Ferrandelli – ma sono necessarie piccole provocazioni di buon gusto. Per questo ho deciso di travestirmi da panda, un animale che amo molto, simbolo del WWF, di un mondo pulito, amatissimo dai bambini. Una specie che ha rischiato l’estinzione e nella quale mi identifico per la mia storia politica. Infatti, su oltre un milione di italiani che vive di politica (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/16/dai-consulenti-ai-portaborse-piu-di-un-milione-di-persone-vive-di-politica/763832/), ho deciso di dimettermi dall’Assemblea Regionale Siciliana rinunciando a pensioni, vitalizi e ogni sorta di privilegio.

Cariche che avrebbero previsto un compenso di oltre 200 mila euro da qui a fine legislatura. Cosa che i miei colleghi, in primis il presidente Crocetta ma anche i deputati grillini e tutti gli altri, si sono ben guardati dal fare. Proprio gli M5S – continua Ferrandelli – stanno lì attaccati alla poltrona, guadagnano anche loro come gli altri 90 deputati. Rinunceranno sì a un 40% delle indennità ma io ho dimostrato di sapere rinunciare al 100%. Loro invece stanno lì a fare il palo a Crocetta, come gli altri deputati”. Il 35enne siciliano del PD conclude poi criticando il presidente della Regione Sicilia: “Crocetta purtroppo si è rivelato un grande bluff. La Sicilia sta crollando, i dati negativi superano le fantasie anche dello stesso Crocetta. Ha cambiato 45 assessori in meno di 35 mesi, adesso parla di rimpasto, arriveremo probabilmente a 50. Questo è segno di discontinuità amministrativa, di non chiarezza, di non programmazione. Lui e i suoi consiglieri hanno trasformato il parlamento siciliano in una trattoria a 5 stelle, in cui Crocetta fa da chef di lusso e loro non fanno altro che mangiare alle spalle dei siciliani che hanno la pancia vuota”.

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