Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FRANA DI LETOJANNI: LA SICILIA SPROFONDA, CROCETTA CONVOCA, IL CAS SI TIRA FUORI


E’ stato ripristinato il doppio senso di circolazione nella carreggiata lato mare della tratta Roccalumera-Giardini Naxos, pertanto tutti gli automezzi potranno circolare in entrambe le direzioni di marcia. La decisione - portata al tavolo del Comitato per la Viabilità della Prefettura di Messina riunitosi alle ore 9 - è scaturita dal sopralluogo effettuato (oggi tra le ore 6 e le 8) sul posto della frana a cui hanno partecipato il Presidente del Consorzio Dott. Rosario Faraci, il Direttore Generale ing. Salvatore Pirrone ed i tecnici preposti ai lavori ed alle manutenzioni. Crocetta:"Frana di Letojanni, riaperta giá una carreggiata. Immediatamente i lavori per l'altra"


Palermo, 6 ott. 2015 - Il presidente della Regione comunica di essersi raccordato con l'assessore Pizzo e con il presidente del Cas, Faraci. Questi ultimi si sono recati di persona a costatare i danni creati dalla frana che si è abbattuta su un tratto della Messina-Catania, in prossimità di Letojanni. Dopo il sopralluogo si è provveduto a riaprire la parte di carreggiata prospiciente il mare, mentre è in corso la perizia per la carreggiata ovest, in un tratto che interessa 2 km di strada. Il presidente ha dato disposizione che i lavori di sistemazione della carreggiata partano al più presto e giovedì intende convocare una conferenza di servizi a Palermo con l'assessore alle Infrastrutture, il Cas e il comune di Letojanni per avviare immediatamente gli atti necessari e far partire l'iter autorizzativo per l'intervento di ripristino della strada e di contenimento della frana.

Il presidente del Consorzio per le Autostrade Siciliane  Rosario Faraci, in una nota, fa le seguenti affermazioni:

"Le ultime dichiarazioni di alcuni politici mi spingono ad una precisazione dovuta al ruolo che
ricopro, alla correttezza delle notizie e soprattutto alla verità dei fatti. Quanto avvenuto nel mese di novembre dello scorso anno riguarda il transito lungo la Catania-Palermo, questione dolorosa per tutta la Sicilia, ma non riguarda il Consorzio per le Autostrade Siciliane perché quel tratto autostradale, così come quelli da Palermo a Trapani e a Mazara del Vallo e da Catania a Siracusa, rientra nelle esclusive competenze dell’ANAS. Quanto invece avvenuto avantieri non riguarda l’autostrada in sé, ma la percorribilità di quella essendosi sfaldato, per dissesto idrogeologico, un costone sovrastante la stessa tratta in territorio di Letojanni.

Ben lungi dall’intenzione di individuare responsabili, tengo a sottolineare che il CAS, nella
vicenda, è vittima in quanto subisce la frana che invade la tratta autostradale,
conseguentemente impercorribile. Oggi si deve provvedere con assoluta immediatezza non
tanto a liberare la strada dalla terra e dai massi, quanto piuttosto a concertare con chi di
competenza (Prefettura, Protezione Civile, Comune di Letojanni) le opere da realizzare e le
attività da compiere per mettere in sicurezza il terreno limitrofo e provvedere di conseguenza
garantendo la serena percorribilità della strada.

Ogni intervento attento e propositivo viene sempre accolto con grande attenzione e serve da
stimolo per operare sempre meglio. Quelli, invece, che tendono a colpire, prescindendo dalla
preventiva individuazione delle effettive responsabilità, vengono considerati come espressioni
di politici che vogliono parlare alla pancia del popolo (giustamente arrabbiato per le
conseguenze nelle quali proprio la cattiva politica ha ridotto i siciliani a vivere) per sviarne
l'attenzione dall'effettivo bersaglio.

Colgo l'occasione per ringraziare quanti hanno preso atto del tempismo e della professionalità
con cui il CAS in tutte le sue componenti ha fatto fronte alla calamità portando a rapida
soluzione la questione viabilità che bloccava anche questa parte della Sicilia".
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 AUTOSTRADA A18 GIARDINI-ROCCALUMERA, SMOTTAMENTO DELLA COLLINA, IL PERCORSO ALTERNATIVO

Commenti

  1. le scarpate autostradali con pendenze superiori ai 20 gradi sono tutte potenziali frane in ragione dell'incremento di eventi meteorici estremi. Bisogna adattare le infrastrutture e non cercare responsabilità che sono di tutti. Abbiamo costruito male è ora di prendere coscienza che tutto quello che ha una pendenza può franare e noi non siamo preparati.

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