Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

INCENERITORE VALLE DEL MELA: COSTITUITO IL COMITATO DEI CITTADINI, STRONCATO IL PROGETTO EDIPOWER

26/11/2015 - Un nutrito gruppo di cittadini ha costituito formalmente, nelle ultime settimane, il “Comitato dei Cittadini contro l’Inceneritore del Mela”, al fine di contrastare efficacemente il gigantesco inceneritore che incombe minaccioso sul futuro della Valle del Mela. Il comitato, aperto a tutti cittadini che abbiano a cuore le sorti del proprio territorio, della propria salute e di quella di chi ci vive intorno, si propone come uno strumento per tutti coloro che vogliano avversare questo sciagurato progetto. Il primo atto formale del Comitato è stato l'invio al Ministero dell'Ambiente delle osservazioni sul progetto dell’inceneritore, presentato da Edipower, nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale in corso.
Forse l’Edipower non si aspettava questa sentita e sofferta levata di scudi da parte della popolazione della Valle del Mela, costretta a subire per decenni sulla propria pelle inquinamento e malattie a beneficio del profitto di pochi, all’ombra del solito ricatto occupazionale.

Adesso la gente ha capito che è ora di dire basta, specie se si tratta di un megaimpianto destinato a bruciare spazzatura proveniente anche da fuori la Sicilia. Specie se tale impianto produrrà un grave peggioramento dell’impatto ambientale con la comparsa di veleni altamente cancerogeni come la diossina. Specie se il trasporto della spazzatura costituirà esso stesso un aggravio insopportabile alla circolazione ed all’inquinamento da traffico veicolare, prevedendo il transito di un mezzo pesante ogni 6 minuti, per garantire le 510.00 tonnellate l’anno di CSS di cui avrebbe bisogno l’impianto. Specie se si sottrarranno posti di lavoro, invece che aumentarli, come si favoleggia. E questo, dati alla mano, le Osservazioni proposte da Associazioni e Comuni contro l’inceneritore lo dimostrano.

Nelle proprie osservazioni, già online sul sito del Ministero, il comitato smonta pezzo per pezzo e nei dettagli i punti cardine del progetto Edipower, dimostrandone il potenziale grave impatto sanitario e l’incompatibilità non solo con l’esigenza di ridurre l’inquinamento, ma anche con il Piano Paesaggistico ed il Piano regionale dei rifiuti. Le osservazioni sono inoltre corredate da una ricca documentazione fotografica per mostrare l’elevato pregio ambientale e paesaggistico dell’area e l’evidente danno che l’inceneritore produrrebbe alle naturali vocazioni di sviluppo del territorio, in primis turistico. E’ per queste bellezze che vogliamo che il nostro territorio venga conosciuto, non per ospitare uno dei più grandi inceneritori d’Italia e d’Europa.

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