Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: FURLAN, INCONCEPIBILE LASCIARE UN'INTERA CITTÀ SENZA ACQUA

Roma, 5 nov. 2015  (AdnKronos) - E' "inconcepible che nel nostro Paese per l'incuria in cui si tiene il territorio, per la mancanza di investimenti ma anche di senso di responsabilità, siano sempre i cittadini a pagare". Lo sostiene la segretaria generale della
Cisl, Annamaria Furlan, intervenuta sulla vicenda con un video messaggio sul proprio profilo Twitter."Le frane continuano a creare disagi e disastri sul territorio nazionale - precisa - alle volte, addirittura, ci sono morti causati da tutto questo. I cittadini e le cittadine di Messina sono stati privati per l'incuria in cui si è tenuto il loro territorio di un bene indispensabile alla vita, che è l'acqua". "Le istituzioni intervengano immediatamente - conclude Furlan - ritrovando un minimo di senso di responsabilità, con interventi mirati, ma anche con una prevenzione che salvaguardi la cittadinanza da questi disastri".=
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Il Prefetto di Messina, dr. Stefano Trotta, al fine di seguire al meglio l’evoluzione della crisi in atto a Messina, ha ritenuto opportuno continuare a mantenere attiva l’unità di crisi già costituitasi presso la Prefettura a partire dal 29 ottobre scorso.
La valutazione è stata fatta per consentire un supporto al Centro Operativo Comunale costituito a Palazzo Zanca con il compito di organizzare le attività di approvvigionamento della popolazione.
Il Prefetto ha ritenuto di incardinare presso il suo ufficio di Gabinetto l’unità di crisi, che continuerà ad essere attiva dalle h.8,00 alle h. 20,00 fino a cessata emergenza.
L’organismo di supporto manterrà un raccordo costante con il COC, oltre che con la Protezione Civile regionale e con l’AMAM e gli altri enti ed istituzioni coinvolte nell’emergenza.
Sono attive tre postazioni telefoniche, costantemente presidiate, negli orari sopraindicati, raggiungibili ai seguenti recapiti telefonici:
1) 090.366.418/685
2) 090.366.423/419
3) 090.366.472/672

Resta impregiudicata la possibilità di contattare il centralino della Prefettura al seguente numero: 090/3661

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