Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

MIGRANTI AL PALANEBIOLO, LA PREFETTURA: LE STRUTTURE SONO MO-NITORATE COSTANTEMENTE

Messina, 1 dicembre 2015 - Alcuni organi di stampa hanno riportato le dichiarazioni del segretario nazionale dell’Italia dei Valori preannuncianti la presentazione di un’interrogazione parlamentare con la quale verrebbero richiesti al Governo nazio-nale elementi di conoscenza sull’attuale gestione dei centri di prima accoglienza per migranti extracomunitari presenti in provincia. In particolare, con riferimento alla struttura governativa allestita presso il campo di baseball “Palanebiolo” di Messina, l’esponente politico pone le seguenti questioni.

1) “Occorre fare chiarezza sulle modalità di gestione economica del Centro e veri-ficare se vi siano stati abusi e sprechi nelle procedure di affidamento diretto”;
2) “ la grave precarietà della struttura porta a condizioni di invivibilità intollerabili”;
3) “ verificare la presenza nel centro di minori”
4) “ rafforzare i controlli e garantire un severo rispetto delle regole”

Al riguardo, ferme restando, ovviamente, le prerogative degli organi istituzionali, in virtù delle quali le questioni poste troveranno seguito e risposte nelle sedi compe-tenti, la Prefettura di Messina ritiene di ricordare, riguardo ai singoli punti, fatti già resi noti tramite comunicazioni a mezzo stampa e pubblicazioni sul proprio sito isti-tuzionale, ai fini di una corretta informazione all’opinione pubblica.

1)La gestione delle strutture governative è stata affidata tramite procedure ad evi-denza pubblica rese note per mezzo di bandi, formulati sulla scorta di quelli appron-tati dal Ministero dell’Interno e regolarmente pubblicizzati.
2) Le medesime strutture sono state attivate dopo mirati sopralluoghi, con esiti posi-tivi, effettuati dagli enti preposti ai controlli (Azienda Sanitaria e Vigili del Fuoco) che ne hanno constatato l’idoneità.
3) Come ampiamente riportato dalla stampa anche di recente, i minori stranieri non accompagnati sbarcati a Messina, sono ospitati fin dal novembre 2014 in apposita struttura dedicata denominata “Centro Ahmed”, facente capo alla Prefettura fino al-lo scorso 25 novembre e da quella data al Comune di Messina.
4) Le strutture governative in parola, già dall’inizio costantemente monitorate dalla Prefettura, sono destinatarie di periodiche visite ispettive effettuate congiuntamente da funzionari della Prefettura e dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Quanto sopra, si ribadisce, esula dal merito di ogni valutazione politica ed è ricorda-to a solo beneficio della corretta informazione.

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