Carota: una radice millenaria simbolo dell'acutezza visiva, i piatti più appetitosi per la salute degli occhi

La carota: come una radice millenaria è diventata il simbolo dell'acutezza visiva.  Baviera svela i piatti primaverili più appetitosi per la salute degli occhi 4/5/2026 -  La carota è una radice dalla storia millenaria che è diventata il simbolo dell'acutezza visiva. È infatti uno degli ortaggi più antichi coltivati  ​​ dall'umanità e, allo stesso tempo, uno degli alimenti più chiaramente associati alla salute degli occhi. Per questo gli esperti di  Baviera , il gruppo oftalmico leader in Europa, ci spiegano perché la carota è uno degli alimenti più benefici per la salute degli occhi: -  Elevato contenuto di beta-carotene  che il corpo converte in vitamina A, essenziale per la formazione dei pigmenti visivi nella retina e per il mantenimento di una vista ottimale, soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione. -  Ricchezza di luteina e zeaxantina  che proteggono la macula dalla luce blu e dallo stress ossidativo, contribuendo a prevenire l'inv...

LACCOTO, ANSELMO E PANARELLO: “PROROGA DEI PRECARI NEI COMUNI IN DISSESTO O PRE-DISSESTO INSERITA IN FINANZIARIA”

22/12/2015 - Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale ha fatto proprio l’emendamento approvato dalla Camera dei Deputati ed inserito nella Legge di Stabilità, primo firmatario il deputato Pd Angelo Capodicasa - che consente la proroga dei contratti dei lavoratori precari nei comuni dissestati o in pre-dissesto. Il gruppo Pd all’Ars ha interessato l’Assessore Regionale all’Economia Baccei per l’inserimento dell’emendamento nella Finanziaria che adesso verrà esaminata dall’Assemblea.
“Si tratta di un provvedimento importante – sottolineano il presidente della Commissione Attività Produttive Giuseppe Laccoto, il capogruppo Pd Alice Anselmo e il deputato Filippo Panarello – che di fatto amplia la deroga per tutti i precari degli enti locali in Sicilia, comprendendo quelli che lavorano nei comuni dissestati senza dover attendere il decreto cosiddetto ‘milleproroghe'”. “E’ un doveroso atto di sensibilità e di attenzione nei confronti del mondo del precariato che legittimamente attende risposte. La proroga di un anno non è la soluzione – concludono Laccoto, Anselmo e Panarello – ma è un passo decisivo verso l’obiettivo della stabilizzazione”.

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