Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LACCOTO, ANSELMO E PANARELLO: “PROROGA DEI PRECARI NEI COMUNI IN DISSESTO O PRE-DISSESTO INSERITA IN FINANZIARIA”

22/12/2015 - Il gruppo del Partito Democratico all’Assemblea Regionale ha fatto proprio l’emendamento approvato dalla Camera dei Deputati ed inserito nella Legge di Stabilità, primo firmatario il deputato Pd Angelo Capodicasa - che consente la proroga dei contratti dei lavoratori precari nei comuni dissestati o in pre-dissesto. Il gruppo Pd all’Ars ha interessato l’Assessore Regionale all’Economia Baccei per l’inserimento dell’emendamento nella Finanziaria che adesso verrà esaminata dall’Assemblea.
“Si tratta di un provvedimento importante – sottolineano il presidente della Commissione Attività Produttive Giuseppe Laccoto, il capogruppo Pd Alice Anselmo e il deputato Filippo Panarello – che di fatto amplia la deroga per tutti i precari degli enti locali in Sicilia, comprendendo quelli che lavorano nei comuni dissestati senza dover attendere il decreto cosiddetto ‘milleproroghe'”. “E’ un doveroso atto di sensibilità e di attenzione nei confronti del mondo del precariato che legittimamente attende risposte. La proroga di un anno non è la soluzione – concludono Laccoto, Anselmo e Panarello – ma è un passo decisivo verso l’obiettivo della stabilizzazione”.

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