Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PIRAINO: SEDUTA ‘DESERTA’ PER IL CONUNTIVO, LA PARTITA SI SPOSTA SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2015

La nota che ieri sera è stata letta e depositata agli atti durante la seduta del Consiglio Comunale di Piraino, nella quale si doveva approvare tra l’altro il conto consuntivo dell'esercizio finanziario 2014. I consiglieri dei due gruppi "Nuova Piraino" e "Semplicemente Piraino" hanno deciso di non prendere parte ai lavori dell'assise, ma di lasciare agli atti il documento che qua pubblichiamo. “La partita adesso si sposta tutta sul "bilancio di previsione del 2015" che tutto è tranne che un preventivo, ma questa sarà certamente un'altra storia”, afferma Maurizio Ruggeri - capogruppo di "Nuova Piraino"

Piraino, 22/12/2015 - I sottoscritti Consiglieri Comunali appartenenti ai due gruppi consiliari “Semplicemente Piraino” e “Nuova Piraino”, nell’esercizio delle proprie funzioni e prerogative, intendono rappresentare quanto segue. Questa sera noi consiglieri non parteciperemo alla presente seduta consiliare. La scelta è maturata a seguito dell’azzardata decisione del TAR di Catania di avallare gli scellerati provvedimenti adottati dal Sindaco per aumentare tributi che questo Consiglio Comunale aveva inteso ridurre al fine di offrire una “boccata di ossigeno” alle famiglie pirainesi e, di fatto, esautorando le funzioni proprie dell’organo maggiormente rappresentativo della cittadinanza.
La nostra scelta non è un esimersi dalle proprie responsabilità che ci siamo sempre assunti davanti ai nostri concittadini, mettendoci sempre tempo, impegno, passione e denaro.

Poco ci tocca l’ironia di chi, cavalcando posizioni di potere, sin dal principio ha subdolamente sviluppato la propria azione politica al fine di ottenere benefici e privilegi che poco hanno a che vedere con l’interesse generale a cui invece dovrebbe sempre mirare l’operato di chi amministra.
Per quanti sono riusciti nell’intento di conseguire tali vantaggi, oggi è fin troppo facile ironizzare su un fatto così importante per i nostri concittadini. Lo è certamente meno per quei pirainesi che, con sacrifici e stenti, costretti a lavorare fino a 10 ore al giorno per stipendi da fame, hanno dovuto privarsi di centinaia di euro che, in questo Natale, avrebbero sicuramente fatto più che comodo.
Soldi che questa incapace Amministrazione ha ritenuto bene di impiegare per sprechi e banalità, nonché per rinnovare quelle logiche clientelari del passato che, invece, ancora oggi, gli consentono di mantenere uno spiraglio di accondiscendenza civica.

Riteniamo che alla luce della precitata decisione del TAR di Catania, che non condividiamo, l’odierno bilancio consuntivo presenti vari profili di inattendibilità e illegittimità. Ciò nonostante non saremo noi ad ostacolarne l’approvazione per tutte le negative conseguenze che da tale azione ne deriverebbero. Tale decisione è maturata anche in considerazione del fatto che i componenti questi gruppi consiliari, si sono a suo tempo assunti la responsabilità di approvare e far passare il bilancio di previsione 2014 per consentire la realizzazione di quegli interventi che si ritenevano necessari ed indispensabili per la nostra comunità, mentre gli altri scappavano e si sottraevano alle loro responsabilità.

Se queste riflessioni valgono per il passato però, altra storia sarà l’approvazione dello strumento finanziario 2015, rispetto al quale bisognerà valutarne attentamente la portata, l’attendibilità delle risorse riportate alla luce della pronuncia del TAR.

Commenti