Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

S. ANGELO DI BROLO, CARUSO RISPONDE AI CONSIGLIERI DI “SANT’ANGELO NEL CUORE”: “NON HANNO ALCUN RISCONTRO CON LA REALTÀ”

Messina, 04/12/2015 - Per il Sindaco di Sant’Angelo, Basilio Caruso, i contenuti dell’interrogazione presentata dai Consiglieri del Gruppo “Sant’Angelo nel cuore”, Caruso, Di Nunzio, Ferraro e Rigenerati, non hanno alcun riscontro con la realtà. Essa è servita solo a ingenerare inutili allarmismi e diffondere notizie prive di fondamento. Oggetto dell’interrogazione era la mancata presenza di rappresentati del Comune di Sant’Angelo ad un incontro organizzato dal Comune di Brolo, in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell’Asp.

“Preliminarmente – scrive il Sindaco nella risposta all’interrogazione della Minoranza – si precisa che la riunione non l’ha “promossa l’Asl” (come scritto erroneamente dagli interroganti), ma è stata organizzata dal Comune di Brolo, di concerto con l’Asp di Messina. Oggetto dell’incontro non era quello di “fare il punto sulle vaccinazioni e discutere circa la possibilità di riprendere tale attività presso il Poliambulatorio di Brolo” ma, come scritto nella lettera di convocazione, “per presentare la campagna antinfluenzale e anti pneumococcica…” e per far conoscere il calendario vaccinale e il servizio di informatizzazione anagrafe delle vaccinazioni. Va anche chiarito che l’assenza del sottoscritto non è stata la sola. Infatti, su nove sindaci, sono stati presenti in due”.

Come si vede – continua ancora il Sindaco – “nessun danno ingente (anche questo era stato denunciato dalla Minoranza) sarà determinato per i genitori e per i bambini dall’assenza di rappresentati del nostro Comune. Qualora ciò dovesse verificarsi, esso dipenderà esclusivamente dalle scelte organizzative poste in essere dall’Asp e non dalla presenza, o dall’assenza, di amministratori all’incontro di Brolo”. Peraltro, si legge ancora nella risposta – nel corso della riunione non è stata assunta alcuna decisione, né é stato redatto verbale. Sono state fatte solo dichiarazioni di intenti, con le quali, il Comune ospitante, si è assunto l’onere di ricevere gli elenchi dei soggetti non vaccinati e di contattare i rispettivi comuni di residenza, affinché ognuno faccia opera di sensibilizzazione sull’importanza delle vaccinazioni, che saranno eseguite, comunque, su prenotazione”.

L’Amministrazione è stata sempre attenta alle problematiche sociali. “Prima ancora che si tenesse l’incontro cui si è fatto riferimento – ha concluso il Sindaco – lo scrivente ha già avuto contatti con la direzione del Distretto di Patti, per valutare se procedere alla stipula di un Protocollo d’intesa per fornire, direttamente al Comune, alcuni servizi importanti a favore dei cittadini, in atto erogati solo nei presìdi di Patti e di Brolo”.


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