Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BEPPE ALFANO: “UN MISTERO SU CUI FARE PIENA LUCE PER FAR EMERGERE TUTTA LA VERITÀ”

Giuseppe Lumia, componente Commissione parlamentare antimafia, ricordando il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona P.G. l'8 gennaio 1993: "La morte di Beppe Alfano rappresenta ancora un mistero su cui bisogna fare piena luce per far emergere tutta la verità”
Roma, 08 gennaio 2016 – “Beppe Alfano è stato un giornalista coraggioso che si è battuto per la verità. Non chiuse gli occhi di fronte ad una realtà, quella della provincia di Messina, fortemente compromessa da un sistema criminale composto da affaristi, mafiosi, politici collusi e massoni. Grazie alle sue inchieste ha, addirittura, intuito la presenza nel territorio di alcuni importanti capi di Cosa nostra in latitanza”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, ricordando il giornalista ucciso dalla mafia a Barcellona Pozzo di Gotto (Me) l'8 gennaio del 1993.

“Come è spesso accaduto in casi simili – aggiunge – Beppe Alfano fu lasciato solo, anche da persone che lui conosceva benissimo in politica e in magistratura. Ed è proprio in questi due ambiti che devono ancora emergere ruoli e responsabilità. Senza dubbio la morte di Beppe Alfano rappresenta ancora un mistero su cui bisogna fare piena luce per far emergere tutta la verità”.

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