Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIORNATAMONDIALE DELMIGRANTE E DEL RIFUGIATO, LA RISPOSTA DEL VANGELO

"Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”, domenica 17 gennaio 2016 - ore 18.30 Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” - Messina
11/01/2016 - La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che verrà celebrata domenica 17 gennaio, ha come tema: “Migranti e Rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”. Il Santo Padre, nel suo Messaggio, ricorda “la premura sollecita di Dio verso tutti” e la attualizza parlando dei flussi migratori che sono “in continuo aumento in ogni area del pianeta” e di fronte ai quali il Vangelo della misericordia “scuote le coscienze”, impedendo di abituarsi alle sofferenze degli altri. L’anno che si è chiuso da poco ha visto l’arrivo in Europa di 1.008.616 migranti, di cui 153.600 dalla frontiera italiana; provengono da paesi segnati da guerre, disastri ambientali e persecuzione politica e religiosa. Sono persone in fuga, che hanno camminato in situazioni di privazione e di violenza; che hanno attraversato il Mediterraneo e il Mar Egeo su barche insicure, al punto che oltre 3.700 hanno trovato la morte, tra cui almeno 730 bambini; che all’arrivo spesso hanno trovato non porte aperte, ma muri di filo spinato.

Anche la nostra città è chiamata da tempo a confrontarsi con le migrazioni forzate e con l’arrivo di
migranti, che nel segno dell’emergenza continuano ad essere accolti in strutture “straordinarie”
non adeguate a garantire il pieno rispetto dei diritti di quanti richiedono una forma di protezione.
Una situazione insostenibile che non può lasciare indifferenti.
La celebrazione della Giornata sarà l’occasione per pregare e riflettere sul tema della mobilità
umana e presso la Chiesa “S. Maria di Porto Salvo” in Messina (fronte Fiera), verranno proposte
le seguenti iniziative:

- giovedì 14 gennaio alle ore 19.00, lettura di un’opera d’arte (La fuga in Egitto) proposta da
monsignor Letterio GULLETTA, parroco di S. Maria dell’Arco;
- sabato 16 gennaio alle ore 20.00, concerto eseguito dal Coro polifonico “G. P. da Palestrina” e
dal Coro multietnico Migrantes;
- domenica 17 gennaio, Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, alle ore 18.30,
Celebrazione eucaristica presieduta da S.E. monsignor Antonino RASPANTI, amministratore
apostolico della nostra Arcidiocesi. L’animazione verrà affidata alla comunità di S. Maria
dell’Arco e alle comunità etniche cattoliche presenti in diocesi.
Per infor azioni:
diacono Santino TORNESI cell. 338.2017995; fax 090.6684212; e-mail: migrantes.me@alice.it

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