Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LIPOPENOSCULTURA: SOFFRIRE LE PENE PER COLPA DEL PENE, E' BOOM

«L’intervento di lipopenoscultura consiste nell’utilizzare il grasso del paziente, di solito quello dell’addome, per aumentare il diametro del pene. Il paziente tipo ha tra i 40 e i 60 anni, è sposato o con una relazione stabile» afferma Pietro Martinelli, medico estetico

27/01/2016 - Si chiama lipopenoscultura e consiste nell’utilizzare il grasso del paziente per aumentare, tramite iniezioni, il volume del pene. Niente sala operatoria o degenza e in un’ora ci si ritrova con un “attributo” di dimensioni maggiori, «È la soluzione ideale per quelli che soffrono della cosiddetta “sindrome da spogliatoio”, un complesso che colpisce alcuni uomini quando si trovano occasionalmente nudi di fronte ad altri. L’intervento infatti non modifica le prestazioni sessuali e l’erezione non viene disturbata dall’aumento di dimensione del pene ». Parola di Pietro Martinelli, medico estetico con studi a Brescia, Arona e Parma, che nel 2015 ha registrato un vero e proprio boom di richieste di lipopenoscultura.

«È solo da qualche anno che si esegue questo tipo di intervento. In precedenza l’alternativa consisteva in iniezioni di acido ialuronico che però avevano una durata limitata nel tempo e potevano causare fastidiosi granulomi» aggiunge Martinelli.
A rivolgersi al medico per risolvere l’imbarazzo delle proprie dimensioni sono, a sorpresa, uomini dai 40 ai 60 anni. «Più che giovani insicuri, mi capita di avere a che fare con persone mature, con una relazione stabile o, spesso, al secondo matrimonio con una donna più giovane. La compagna di solito è presente all’appuntamento, quindi la decisione di recarsi dal medico è una scelta discussa e condivisa, anche se di fatto non ha particolari ripercussioni sull’attività sessuale» spiega il medico estetico.
Come funziona. La lipopenoscultura si articola in due fasi: prima si preleva del grasso dal paziente, di solito dall’addome, dalla zona sovra pubica, quindi lo si inietta nel pene per aumentare il diametro utilizzando cannule smusse (senza punta) di piccolissime dimensioni (max. 1,5 mm). Iniettare il grasso aumenta il diametro del pene ma anche la lunghezza, in quanto il volume del grasso presente nella sede sovra pubica riduce appunto la lunghezza del pene stesso.
L’intervento, che dura circa un’ora, viene eseguito in anestesia locale. Una piccola parte del grasso di solito è riassorbita (circa il 30%), ma la maggioranza attecchisce con risultati duraturi. Per questo motivo, oltre che per contrastare il naturale riassorbimento, si effettua un’ipercorrezione della zona. È comunque possibile eseguire interventi in un secondo tempo anche per raggiungere dimensioni maggiori ma che non dovranno superare un aumento volumetrico del 30 – 40%.

«Le tecniche di lipofilling in questa come nelle altre parti del corpo hanno fatti notevoli passi in avanti negli ultimi anni: oggi è possibile prelevare grasso nelle zone in eccesso e poi innestarlo dove si desidera. Le percentuali di riassorbimento si sono molto ridotte grazie a particolari tecniche che metto a punto. Per ottenere dei buoni risultati e un buon attecchimento del grasso con la lipostruttura è necessario che l’operatore abbia una preparazione tecnica specifica: il maneggiamento del grasso è molto delicato e in mani non esperte i risultati sono spesso quasi nulli» conclude Martinelli.
Il decorso post-operatorio non è particolarmente gravoso: il dolore di solito è nullo o di poca entità e si cura con degli analgesici. Si richiede poi l’astensione dall’attività sessuale per 3/4 settimane e un’accurata igiene personale. Le funzioni fisiologiche non sono per nulla ostacolate.

Pietro Martinelli - Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano, è medico chirurgo odontoiatra. Oltre all’attività sul tema dell’implantologia orale e sulla rigenerazione ossea guidata, è perfezionato in agopuntura all’Università degli Studi di Milano e iscritto al n° 140 del registro degli esperti in agopuntura presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ha un master quadriennale dell’International Academy of Esthetic Medicine (IAEM), è utilizzatore accreditato di F.EL.C. (Flusso Elettroni Convogliato), è socio sostenitore della Società Italiana di Medicina e Chirurgia Non Ablativa ed è membro dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (AITEB). Ha conseguito un master universitario di II livello in Medicina Estetica (Parma).

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