Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFORME. SENATORI PER REGIONE: ALLA SICILIA 6 + 1 SINDACO

Sicilia 5.002.904 7 (6+1 Sindaco)
(12/01/2016) - 10 Regioni avranno due soli senatori nel nuovo Senato previsto dal ddl Boschi, uno dei quali sarà un sindaco, e uno sarà un Consigliere regionale. Il dato – si legge in una notizia dell’Ansa - deriva dalla ripartizione dei seggi in base all'ultimo censimento, effettuato nel 2011. La Lombardia, con i suoi 14 senatori sarà la regione con il maggior peso specifico. La Riforma prevede un Senato composto da 95 "senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica". Dei 95 senatori eletti, 21 sono scelti tra i sindaci, e gli altri 74 nell'ambito dei Consigli Regionali, sulla base delle indicazioni degli elettori (la specifica legge elettorale dovrà essere successivamente varata). Il numero dei senatori di ciascuna regione dipende dal peso demografico, con il limite minimo di due senatori per Regione, cosa che premia le Regioni molto piccole come Valle d'Aosta e Molise, e danneggia le medie come Marche e Liguria.

Ecco la ripartizione dei seggi.
abitanti Senatori
Piemonte 4.363.916 7 (6+1 Sindaco)
Valle d'Aosta 126.806 2 (1+1 Sindaco)
Liguria 1.570.694 2 (1+1 Sindaco)
Lombardia 9.704.151 14 (13+1 Sindaco)
Prov Bolzano 504.643 2 (1+1 Sindaco)
Prov Trento 524.832 2 (1+1 Sindaco)
Veneto 4.857.210 7 (6+1 Sindaco)
Friuli-V.Giulia 1.218.985 2 (1+1 Sindaco)
Emilia-Romagna 4.342.135 6 (5+1 Sindaco)
Toscana 3.672.202 5 (4+1 Sindaco)
Umbria 884.268 2 (1+1 Sindaco)
Marche 1.541.319 2 (1+1 Sindaco)
Lazio 5.502.886 8 (7+1 Sindaco)
Abruzzo 1.307.309 2 (1+1 Sindaco)
Molise 313.660 2 (1+1 Sindaco)
Campania 5.766.810 9 (8+1 Sindaco)
Puglia 4.052.566 6 (5+1 Sindaco)
Basilicata 578.036 2 (1+1 Sindaco)
Calabria 1.959.050 3 (2+1 Sindaco)
Sicilia 5.002.904 7 (6+1 Sindaco)
Sardegna 1.639.362 3 (2+1 Sindaco)

Italia 59.433.744 100 (74+21 Sindaci + 5 nominati dal presidente della Repubblica)
Quanto ai commenti dei rappresentanti delle istituzioni regionali, fra le prime dichiarazioni quella del Presidente della Conferenza delle Regioni (e presidente dell’Emilia-Romagna), Stefano Bonaccini per il quale la riforma che l’11 gennaio è stata approvata dalla Camera (e che deve affrontare il secondo esame nei due rami del Parlamento prima di diventare legge costituzionale) è un passo in avanti importante sulla strada di una maggiore efficienza delle Istituzioni.

(Regioni.it 2859)

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