Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

COLTRARO (SD) SU DDL STABILITÀ: LE PROROGHE DEI PRECARI SIANO FACILMENTE INDIVIDUABILI

Palermo, 18/02/2016 - "Recuperare la norma sulle start up per dare un segnale ai nostri giovani". Lo ha detto Giambattista Coltraro, capogruppo di Sicilia democratica all'Ars, durante il dibattito d'Aula sulla legge di stabilità.
"La costituzione di acceleratori dello sviluppo locale e di laboratori territoriali è la strategia innovativa per la crescita, indispensabile per dare le prime risposte ai tanti ragazzi che provano ad investire sul loro futuro - spiega Coltraro".
Il gruppo parlamentare ha espresso un apprezzamento positivo sull'impianto di rigore del disegno di legge che prosegue nel percorso del taglio agli sprechi.
"Grazie al Fesr - prosegue - la Regione avrà la possibilità di attingere a risorse importanti per i nostri territori, ma sotto il profilo tecnico giuridico osserviamo la necessità che ogni emendamento di riscrittura proposto all'esame del Parlamento contenga norme chiare e perfettamente intellegibili. In particolare - conclude il parlamentare - è indispensabile che i percorsi seguiti per le proroghe dei precari siano facilmente individuabili e non frutto di riscritture estemporanee e notturne".

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