Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

DEBITO PUBBLICO: ABBIAMO RAGGIUNTO IL PICCO? DIPENDE…

Da Il Campo delle idee - di Ruggero Paladini: "Abbiamo raggiunto il picco del debito pubblico?
Il rapporto debito pubblico, PIL è per noi italiani l’indicatore più delicato. Se escludiamo la Grecia, il nostro è il livello più elevato tra tutti i paesi europei. Il governo sostiene che questo sarà l’anno della svolta. Probabilmente il governo ha ragione, ma una piena certezza non c’è: le variabili e i rischi sono numerosi
11/02/2016 - Probabilmente il governo ha ragione, ma una piena certezza non c’è. Per capire meglio, dobbiamo vedere le variabili in gioco. La prima è ovviamente il debito ad inizio 2016; ancora manca un dato ufficiale, ma se non sarà 132,8% sarà 133%, più o meno lo stesso. La seconda variabile è il deficit del 2016, sul quale, come è noto, si è acceso un fiero braccio di ferro tra Governo italiano e Commissione europea. Renzi vuole arrivare al 2,4%, rispetto al 2,2% che (forse) gli sarebbe consentito, mentre le ultime previsione della Commissione paventano un possibile 2,5%, un pelo sotto il deficit del 2015 (2,6%).

Il flusso del deficit si somma allo stock del debito, e lo fa crescere; ma bisogna vedere come cresce il denominatore del rapporto, cioè il PIL nominale. Secondo le previsioni del governo la crescita reale dovrebbe raddoppiare rispetto all’anno scorso, portandosi all’1,6% e l’inflazione risalire all’1%, per una crescita del PIL monetario del 2,6%. Se i dati sono questi, allora il rapporto debito –PIL scenderà di un punto percentuale, assestandosi al 131,8%.(...)

Comunque, anche con ipotesi pessimistiche su indicate, sarebbero in ogni caso le privatizzazioni a determinare una riduzione del rapporto debito-PIL; secondo il Documento Programmatico di Bilancio 2016 del MEF gli incassi da privatizzazioni dovrebbero assicurare una riduzione dello 0,5% quest’anno e nei due successivi. Tuttavia il fatto che solo con le privatizzazioni si riesce a far scendere il debito non è un messaggio molto positivo per i mercati finanziari, per l’ovvia ragione che le privatizzazioni non possono durare per sempre.

Che dire poi dei due anni successivi?

di Ruggero Paladini

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