Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

FAI, FEDERAZIONE ANTIRACKET: GRAZIE ALLA MAGISTRATURA E ALLE FORZE DELL'ORDINE PER L'OPERAZIONE “GOTHA 6”

Comunicato stampa del presidente della FAI, Federazione delle Associazioni Antiracket ed Antiusura Italiane, Pippo Scandurra. Ringraziano la Magistratura e le Forze dell'Ordine per l'operazione “Gotha 6”, 13 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti della cosca mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto); in particolare, il Procuratore della Repubblica, dott. Guido Lo Forte, che ha coordinato le indagini

Barcellona Pozzo di Gotto, 03 Febbraio 2016 - Il presidente della FAI Pippo Scandurra, unitamente ai presidenti della FAI Antiracket di Barcellona Pozzo di Gotto, Stefano Vento, della FAI Antiracket di Milazzo, Francesco Arcadi, e della FAI Antiracket di Terme Vigliatore, Salvatore Barresi, ringraziano la Magistratura e le Forze dell'Ordine per l'operazione “Gotha 6” (13 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti della cosca mafiosa di Barcellona Pozzo di Gotto); in particolare, il Procuratore della Repubblica, dott. Guido Lo Forte, che ha coordinato le indagini insieme ai Sostituti Procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia dott. Vito Di Giorgio e dott. Angelo Cavallo, ed i Carabinieri del ROS e del comando provinciale di Messina per l'alta professionalità e generosità profusa nel lungo, complesso e delicato lavoro finalizzato a liberare il territorio del barcellonese dai condizionamenti mafiosi.

Non è sufficiente indignarsi, riempire le piazze, alzare le mani per manifestare; occorre un vero riscatto. Il contrasto alla mafia, al racket, riguarda tutti e le associazioni antiracket nascono per sostenere ed assistere le vittime. Tutti gli imprenditori sono invitati alla collaborazione ed alla libertà d'impresa con le denunce. I collaboratori di giustizia hanno descritto le modalità di estorsioni ed omicidi che venivano eseguiti nei diversi territori con uno spessore criminale fatto di crudeltà, che anche in epoca recente si è manifestato. Essere mafiosi non vale; vale la vita nell'onestà, nella legalità! Ora il testimone passa alla città: che ciascuno si assuma la responsabilità di cittadino, di imprenditore, facendo nel proprio ruolo la propria parte. Magistratura e Forze dell'Ordine l'hanno dimostrato. Adesso è il momento di impegnarsi e di reagire.

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