Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

EMISSIONI EDIPOWER, L’AMMINISTRAZIONE DI MILAZZO SCRIVE ALLA PROCURA

Milazzo (Me), 18/03/2016 - Emissioni di fumi, così come preannunciato l’Amministrazione comunale ha deciso di investire l’autorità giudiziaria. Nella giornata odierna è stata inviata dall’ufficio Ambiente una nota alla procura di Barcellona, alla direzione di Edipower, all’Asp, all’Arpa, all’Ispra, alla Regione e al prefetto di Messina segnalando “la fuoriuscita di consistenti emissioni di fumi dai camini in dotazione agli impianti Edipower. In particolare “il fenomeno verificatosi il 17 marzo a partire dalle 7 e protrattosi per oltre due ore, ha destato una significativa preoccupazione nella popolazione”. Alla direzione Edipower viene chiesto di fornire ogni chiarimento utile in merito a quanto accaduto “evidenziando altresì se tali emissioni siano riconducibili ad eventuali problematiche impiantisti-che/gestionali, eventualmente rilevate dai sistemi di analisi e registrazione in dotazione ai vari Comuni”. Ad Arpa e Asp viene invece chiesto di fornire notizie in merito all’evento verificatosi sulla base dei loro parametri di controllo.

“Non è possibile far passare sotto silenzio tale situazione – afferma l’assessore all’Ambiente, Damiano Maisano – anche perché l’Oms ormai periodicamente ribadisce la necessità di seguire un percorso finalizzato alla riduzione delle emissioni di almeno il 50 per cento rispetto ai limiti di legge, all’implementazione delle attività di monitoraggio della qualità dell’aria e delle matrici ambientali e biologiche, sorveglianza epidemiologica e coinvolgimento delle popolazioni residenti nei processi decisionali, il tutto legato all’attuazione dei piani di risanamento”.


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