Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

POSTE ITALIANE, SLP CISL MESSINA E CONSIGLIERA DI PARITÀ DENUNCIANO PROCEDURA DISCRIMINANTE

Messina, 4 aprile ’16 – L’accordo sottoscritto nel giugno 2015 tra Poste Italiane e le organizzazioni sindacali per la trasformazione, su tutto il territorio nazionale, del contratto di 480 lavoratori in full time sarebbe discriminatorio. A denunciarlo sono il Sindacato Lavoratori Postali della Cisl Messina e la consigliera di parità della provincia di Messina, Mariella Crisafulli. L’accordo, in Sicilia, era rivolto a 70 lavoratori part time ma non teneva conto dei periodi di congedo obbligatori per maternità e paternità nonostante l’articolo 43 del contratto nazionali li equipari “a servizio prestato” e quindi devono essere “valutati per intero ad ogni conseguente effetto contrattuale”. Le dipendenti, quindi, non hanno avuto conteggiate come ore di effettiva prestazione lavorativa il periodo di maternità e sono state considerate del tutto assenti dal servizio perdendo di fatto la possibilità, specie in alcuni casi, di avere il passaggio dal lavoro a tempo parziale a tempo pieno.

La Cisl Poste Sicilia, già lo scorso agosto, ha segnalato formalmente il trattamento discriminante e la contraddizione rispetto ai dettami contrattuali e di legge. Oggi, la Consigliera di parità di Messina, Mariella Crisafulli e la segretaria della Cisl Poste Gisella Schillaci hanno ulteriormente sollevato il problema interessando la Consigliera Nazionale di Parità, Francesca Bagni Ciprian, che ha investito i massimi vertici di Poste Italianeo chiedendo chiarimenti in merito alle modalità delle avvenute trasformazioni. «Essere donna e mamma non può e non deve essere penalizzante», hanno sottolineato Mariella Crisafulli e Gisella Schillaci.

Commenti