Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

REGIONE: " GIORNATA STORICA PER IL PARLAMENTO SICILIANO, CROCETTA E IL GOVERNO A GUIDA PD ESCONO SCONFITTI”

Palermo, 20/04/2016 - "Oggi è una giornata storica per il parlamento siciliano e per il popolo che rappresenta: con il voto che ha approvato la mozione presentata dal MpA, il Governo Crocetta e la sua maggioranza trasformista a guida PD escono sconfitti e dovranno ora tornare a Roma per cancellare il punto 6 dell'accordo del 5 giugno 2014 sottoscritto dal Presidente, un accordo che aveva calpestato 60 anni di autonomia. Oggi il Parlamento siciliano ne ha giustamente fatto una questione di dignità ed orgoglio, su una vicenda che vale 5 miliardi di euro ed apre una stagione fondata sullo smantellamento dell'impalcatura finanziaria di ruberie e saccheggi impostata negli ultimi anni dal governo regionale, con atteggiamento prono ai voleri del governo centrale.

Oggi si avvia una stagione nuova proiettata ad una maggiore autonomia e capacità di autodeterminazione del popolo siciliano."
Lo dichiara Toti Lombardo, presentatore della mozione approvata oggi dall'Ars che impegna il Governo (con 37 voti favorevoli e 31 contrari a scrutinio palese) a cancellare l'accordo con cui il Presidente Crocetta aveva rinunciato agli effetti delle sentenze favorevoli alla Sicilia sui contenziosi fra Stato e Regione sollevati innanzi alla Corte costituzionale.

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