“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ALFANO: PLAUSO SOLENNE AL POLIZIOTTO FALLO CHE SALVA DAL SUICIDIO UN GIOVANE

Il poliziotto individuava un uomo in mare. A quel punto cercava un punto della nave in cui contenere le insidie delle eliche dei motori; quindi, si spogliava degli indumenti e degli effetti personali. L’invito a salutare i propri figli per il caso in cui non ce l’avesse fatta e si gettava tra le forti correnti delle gelide acque dello Stretto. Dopo una faticosissima nuotata, riusciva a raggiungere il malcapitato giovane salvandolo dall'annegamento
 Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in relazione all'eroico gesto del Capo della Polizia Basilio Fallo, che trovandosi a bordo del traghetto da Villa S. Giovanni a Messina, non ha esitato a tuffarsi in mare per soccorrere un 29enne che a causa della perdita del lavoro si era gettato in mare per suicidarsi, ha scritto: "Oggi pomeriggio l'Ass. Capo della Polizia Basilio Fallo, mentre libero dal servizio si trovava a bordo sul traghetto da Villa S. Giovanni a Messina, in prossimità del porto siciliano si è tuffato in mare per soccorrere Fausto Taranto, un ventinovenne che a causa della perdita del lavoro si era gettato dalla nave per suicidarsi, salvandolo. Nessuno dei due ha riportato conseguenze. Un gesto di grande coraggio e altruismo, un gesto che, ancora una volta, ci mostra le eccellenti qualità umane e professionali dei nostri poliziotti. A Basilio Fallo, e alla Polizia di Stato, il mio plauso ed un grande grazie".

09/05/2016 - Nel pomeriggio di ieri domenica 8 maggio 2016, l'Assistente Capo della Polizia di Stato Basilio Fallo, effettivo al Commissariato di Patti, si trovava - libero dal servizio ed in compagnia di alcuni amici - ad attraversare lo Stretto di Messina a bordo del traghetto della società “Caronte & Tourist”, nella tratta da Villa San Giovanni a Messina, di rientro da una gara ciclistica cui aveva preso parte a Bagnara Calabra, soddisfatto del terzo posto conquistato.
Quando la nave aveva superato la metà del suo rituale tragitto e i tantissimi viaggiatori imbarcati cominciavano a vedere la costa siciliana, si levavano a bordo strazianti grida di aiuto provenienti da una donna che si trovava a poppa. L’Assistente Capo Basilio Fallo raggiungeva prontamente la donna la quale, in preda alla disperazione, riusciva appena a fargli intendere che il proprio figlio si era gettato tra le onde dello Stretto.
Il poliziotto Fallo superava immediatamente alcuni sbarramenti e raggiungeva i parapetti della nave, sporgendosi dai quali, effettivamente, individuava un uomo in mare.
A quel punto, il poliziotto ricercava un punto della nave in cui presumibilmente avrebbe potuto contenere le insidie delle eliche dei motori; quindi, si spogliava degli indumenti e degli effetti personali che consegnava ad un amico – cui rassegnava anche l’invito a salutare i propri figli per il caso in cui non ce l’avesse fatta – e si gettava tra le forti correnti delle gelide acque dello Stretto.
Dopo una faticosissima nuotata, riusciva a raggiungere il malcapitato giovane, che era a sua volta ormai sfinito: qualificandosi per appartenente alla Polizia di Stato, lo cingeva con le braccia, lo tranquillizzava e lo tirava verso riva.
Frattanto, sopraggiungeva in soccorso un’imbarcazione all’uopo allertata, a bordo della quale il giovane ed il suo soccorritore venivano issati e tratti in salvo.

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