Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

BULGARELLA E UNICREDIT: LA CORTE DI CASSAZIONE ANNULLA L'ORDINANZA DI DISSEQUESTRO DEI DOCUMENTI

L'indagine su presunti reati finanziari. Gruppo Bulgarella: «Decisione della Cassazione riguarda aspetti tecnici». I fatti contestati ad Andrea Bulgarella erano e rimangono di nessun fondamento

PISA, 06/05/2016 - Riguardo alla decisione della Corte di Cassazione, che stamane ha annullato, con rinvio ad altra sezione, l'ordinanza del Tribunale di Firenze con la quale è stato disposto il dissequestro dei documenti riferiti ai rapporti tra Andrea Bulgarella e Unicredit, il Gruppo imprenditoriale così commenta: «Prendiamo atto della decisione della Corte di Cassazione in relazione alla necessità di un nuovo esame del provvedimento di sequestro. Pur non essendo ancora note le motivazioni della sentenza, che ci riserviamo di esaminare in vista della nuova udienza dinanzi al Tribunale di Firenze (non si capisce, pertanto, come taluni organi d'informazione possano sostenere che «...la cassazione dà ragione ai Pm di Firenze») siamo sin d'ora certi che esse non riguardano in alcun modo la posizione di Andrea Bulgarella e delle sue società rispetto ai fatti contestati, che erano e rimangono di nessun fondamento.

La decisione della Corte investe piuttosto il ruolo e il grado di controllo del giudice del riesame sulle iniziative di acquisizione documentale del Pubblico Ministero. E proprio il caso di specie dimostra che si tratta di un tema che è aperto a diverse conclusioni, visto che la Procura Generale presso la Corte di Cassazione aveva chiesto il rigetto del ricorso, osservando come«...L'ipotesi accusatoria, secondo cui Bulgarella avrebbe intrapreso le sue attività imprenditoriali nel territorio toscano attraverso il reimpiego di denaro di provenienza illecita con la collaborazione di alcuni dirigenti della banca Unicredit appare talmente in contrasto con le emergenze procedimentali da non poter essere neanche ipotizzata in astratto... le conversazioni intercettate tra i dirigenti della banca, la vicenda della "Calcestruzzi Valderice" o i rapporti commerciali intrattenuti con imprenditori imparentati con persone appartenenti a cosche mafiose, sono, a tutto concedere, non significativi, neutrali, se non addirittura di segno opposto alle ipotesi accusatorie».


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