Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

EURO UN FALLIMENTO: UNA SCIAGURA LUNGA 15 ANNI, MEGLIO FIRMARE

22/05/2016 - L'euro è stato un fallimento totale, una tragedia immane, come già tantissime volte ho annunciato e dettagliatamente spiegato, comunque per chi non ne fosse a conoscenza, cito un solo mio documento di sintesi “perché il sistema europeo non può funzionare”, lo trovate sul web. Per dare una misura alla sciagura Euro, in 15 (quindici) anni, i CRIMINALI, che hanno voluto l'adozione di tale moneta l'Euro, hanno DISTRUTTO il benessere e la ricchezza accumulata in cinquantanni di progresso economico, con il relativo benessere e gran parte delle conquiste civili.

La ricchezza e i risparmi, sia in forma liquida depositi o investimenti vari, sia sotto forma catastale, case e terreni (IMU li sta divorando). Conquiste civili, solo un accenno; il sabato e la domenica erano sacre, non si lavorava, adesso i lavoratori quelli “fortunati”, che trovano lavoro dentro la grande distribuzione globalizzata (in Italia resa appetibile grazie all'Euro) sono costretti al precariato strisciante, sottopagati, senza garanzie di nulla con orari impossibili. Tutto ciò messo a confronto con i diritti civili conquistati e attuati nei cinquantanni del benessere sono paragonabili ad una sciagura.

Cari italiani LIBERI, a partire da quelli che gli è rimasto un briciolo di autonomia intellettiva, e gradatamente a salire, adesso possiamo esprimere concretamente il NO EURO. In prima persona, senza la mediazione dei partiti di appartenenza. Cittadini LIBERI non sprecate questa opportunità.
Andate nei vostri comuni e FIRMATE.

Francesco Caizzone
Area Sud CPR SICILIA

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