Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

EURO UN FALLIMENTO: UNA SCIAGURA LUNGA 15 ANNI, MEGLIO FIRMARE

22/05/2016 - L'euro è stato un fallimento totale, una tragedia immane, come già tantissime volte ho annunciato e dettagliatamente spiegato, comunque per chi non ne fosse a conoscenza, cito un solo mio documento di sintesi “perché il sistema europeo non può funzionare”, lo trovate sul web. Per dare una misura alla sciagura Euro, in 15 (quindici) anni, i CRIMINALI, che hanno voluto l'adozione di tale moneta l'Euro, hanno DISTRUTTO il benessere e la ricchezza accumulata in cinquantanni di progresso economico, con il relativo benessere e gran parte delle conquiste civili.

La ricchezza e i risparmi, sia in forma liquida depositi o investimenti vari, sia sotto forma catastale, case e terreni (IMU li sta divorando). Conquiste civili, solo un accenno; il sabato e la domenica erano sacre, non si lavorava, adesso i lavoratori quelli “fortunati”, che trovano lavoro dentro la grande distribuzione globalizzata (in Italia resa appetibile grazie all'Euro) sono costretti al precariato strisciante, sottopagati, senza garanzie di nulla con orari impossibili. Tutto ciò messo a confronto con i diritti civili conquistati e attuati nei cinquantanni del benessere sono paragonabili ad una sciagura.

Cari italiani LIBERI, a partire da quelli che gli è rimasto un briciolo di autonomia intellettiva, e gradatamente a salire, adesso possiamo esprimere concretamente il NO EURO. In prima persona, senza la mediazione dei partiti di appartenenza. Cittadini LIBERI non sprecate questa opportunità.
Andate nei vostri comuni e FIRMATE.

Francesco Caizzone
Area Sud CPR SICILIA

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