Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LINO LEANZA: UN ANNO FA LA MORTE, SICILIA DEMOCRATICA LO RICORDA

Il gruppo parlamentare all'Ars di Sicilia Democratica ricorda oggi il primo anniversario della morte del suo fondatore, Nicola (Lino) Leanza.

30/05/2016 - Leanza, già iscritto alla Democrazia Cristiana, confluisce nelle liste del CCD: nel 2001, con 10.419 voti di preferenza su 66.215 di lista (15,74%), il collegio di Catania lo elegge deputato all'Assemblea Regionale Siciliana per la XIII legislatura, in cui ha svolto il ruolo di segretario della Quinta Commissione (Cultura, Formazione e Lavoro) dal 7 agosto 2001 al 28 giugno 2006. Con lo scioglimento del CCD, passa all'UDC, per poi seguire Raffaele Lombardo nell'MPA (fondato nell'aprile del 2005).

Alle politiche dell'8 aprile 2006 è eletto deputato alla Camera dei deputati (XV legislatura) nella seconda circoscrizione della Sicilia per la lista congiunta del Patto per le Autonomie siglato da Lega Nord e MPA. Aderisce alla componente MPA del Gruppo Misto il 17 maggio 2006, ed è nominato membro della Commissione Giustizia. Si dimette pochi mesi dopo, cessando dal mandato parlamentare il 19 luglio 2006[5] lasciando il posto a Sebastiano Neri e torna deputato regionale (XIV legislatura), rieletto sempre dal collegio di Catania.

Già assessore Regionale ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione nella II Giunta Cuffaro (2006-2008), nel luglio 2006 è designato dal Presidente Cuffaro Vicepresidente della Regione Siciliana.

Il 28 gennaio 2008, dopo le dimissioni di Cuffaro, assume le funzioni di presidente della Regione Siciliana per l'ordinaria amministrazione, fino al 28 aprile 2008, giorno dell'insediamento di Raffaele Lombardo.

Rieletto il 14 aprile 2008 deputato regionale, diviene capogruppo dell'MPA all'ARS e segretario regionale del suo partito. Nel luglio del 2009 torna a fare l'Assessore Regionale ai Beni Culturali e Pubblica Amministrazione nella II Giunta Lombardo (2009-2010). Riconfermato Assessore Regionale al Lavoro, Politiche Sociali e Famiglia nella III Giunta Lombardo (2010), mentre non è confermato a fine settembre 2010 nella IV Giunta Lombardo (2010-2011) ed esce dalla Giunta. Nell'estate del 2012,a pochi mesi dalle elezioni regionali, passa all'UdC.

In occasione della candidatura a sindaco di Catania da parte di Enzo Bianco, Lino Leanza crea una lista civica chiamata "Articolo 4" a sostegno dell'ex ministro, avvicinandosi quindi al centrosinistra, ed avviando un rapporto di collaborazione con il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta

Lasciato Articolo 4 per le spaccature nel gruppo all'Ars seguite alla nascita del Crocetta ter nel novembre 2014, fonda il movimento Sicilia Democratica, oggi all'Ars rappresentato dagli onorevoli Giambattista, Coltraro,(capogruppo), Salvatore Giuffrida e Pippo Currenti. Sicilia democratica è rappresentata anche in Giunta regionale da Maria Luisa Lantieri, con delega agli enti locali.

Lino Leanza il 28 marzo 2015 viene ricoverato in rianimazione all'ospedale Garibaldi di Catania a causa di un malore, sopravviene una emorragia cerebrale e vienee sottoposto a un intervento di neurochirurgia. Muore il 30 maggio 2015, all'età di 58 anni.

Sicilia Democratica, ad un anno esatto dalla morte, ricorda il suo fondatore, del quale continua a perseguire obiettivi politici e adesione al programma di tutela dei diritti della popolazione dell'isola.

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