Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MAFIA DEI NEBRODI: ECCO I NOMI DEI BOSS DI CESARÒ, LUMIA SCRIVE AL SINDACO

MAFIA DEI NEBRODI: TUTTI I NOMI DEI BOSS IN UNA INTERROGAZIONE

Palermo, 20 maggio 2016 – “Capisco la paura e spero che non sia altro, ma la reazione ‘la mafia non esiste’ è la più dannosa. Chi ama la propria comunità deve assumersi la responsabilità di guidare la lotta alla mafia, né può negare né tantomeno colludere. Aiuto io, pertanto, il sindaco di Cesarò a fare i nomi dei boss del suo paese: Pruiti e Catanese. Inoltre, gli invierò ancora una volta la mia interrogazione dove sono indicati tutti i boss e gli affari in cui sono coinvolti, in modo tale che la si smetta da un lato di dare solidarietà ad Antoci e dall’altro di assumere atteggiamenti ambigui e codardi”. Lo dice il senatore Lumia, componente della Commissione antimafia, commentando la dichiarazione del sindaco di Cesarò che in un’intervista ad un giornale on line afferma che l’agguato ad Antoci è da ascrivere non alla mafia ma alla delinquenza locale.

“I nomi e cognomi a Cesarò – aggiunge – li abbiamo fatti due anni fa, quando al sindaco fu bruciata l’automobile, in una sala piena di cittadini. In quella sede, col presidente del Parco dei Nebrodi e tutti i rappresentanti delle istituzioni locali, assumemmo l’impegno di togliere i terreni ai mafiosi e di destinarli ai cittadini onesti”.

“Svegliarsi all’indomani dell’agguato ad Antoci – continua Lumia – e sminuire l’accaduto non è quello che ci si aspetta da un sindaco. Non è questo un comportamento da sindaco e da cittadino siciliano che vuole dare il proprio contributo per liberare il proprio territorio dalla mafia. Spero che anche altri sindaci non facciano lo stesso errore, come invece pare che stia accadendo”.
“La strada da compiere – conclude l’esponente della Commissione antimafia – è un’altra, quella della piena condivisione di questa sfida, sostenendo l’attività delle forze dell’ordine e della magistratura per costruire percorsi concreti di legalità e sviluppo”.

MAFIA DEI NEBRODI: TUTTI I NOMI DEI BOSS IN UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO ALFANO




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