Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

PARTIGIANI: SCOMPARE MIMMO TRAPANI, ULTIMO MESSINESE COMBATTENTE NELLA RESISTENZA

Ci ha lasciato Mimmo Trapani, partigiano messinese. Per la prima volta nella sua vita, lo scorso 25 aprile non ce l’ha fatta a partecipare alla celebrazione della festa della Liberazione. Nato nel 1923, presidente onorario dell’ANPI Messina, che aveva guidato a lungo, amico del presidente Sandro Pertini, dopo l’8 settembre 1943 aderì a una formazione partigiana. Catturato e torturato da una banda nazifascista, Mimmo Trapani riuscì a liberarsi e scappare

Messina, 1 giugno 2016 - Si è spento oggi a Messina il partigiano socialista Mimmo Trapani, ultimo messinese vivente ad avere combattuto nella Resistenza ed a lungo presidente dell’Anpi provinciale. Classe 1923, amico di Sandro Pertini, da militare di leva aderì ad una formazione partigiana e fu per questo catturato e torturato da un gruppo di nazisti e fascisti, riuscendo poi a fuggire. A ricordare Mimmo Trapani, ultimo partigiano messinese vivente, è Antonio Matasso, presidente della Fondazione socialista antimafia “Carmelo Battaglia”: «Il compagno Trapani è stato un punto di riferimento per i socialisti durante la diaspora di questi ultimi anni, sempre presente alle iniziative del partito anche nei momenti più bui.

Nel 1944, sfuggito ai torturatori nazifascisti, si nascose per quasi un mese in una casa di Milano che apparteneva ad un altro partigiano socialista messinese, l’avvocato Vittorio Craxi, padre di Bettino. Voglio ricordarlo come una figura dalla coerenza adamantina, che concordava con noi giovani compagni su come la lotta alla mafia dei pascoli e del latifondo abbia rappresentato la continuazione in Sicilia di quella Resistenza in cui egli aveva militato nel Nord Italia. La comunità socialista messinese celebrerà nel suo nome la festa della Repubblica». Mimmo Trapani, oltre che per l’impegno politico, si è distinto anche come cuoco pasticciere, annoverando tra i suoi allievi molti maestri dolcieri della provincia di Messina.

“Quella di Mimmo Trapani è una grande perdita -commenta Teodoro Lamonica, presidente provinciale dell’ANPI Messina. Punto di riferimento per tutti coloro che hanno coltivato e ancora coltivano la memoria della Resistenza e i valori della guerra di Liberazione dall’oppressione di fascisti e nazisti, Mimmo Trapani ci lascia in eredità il suo amore per la giustizia, la democrazia e la libertà”.

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