Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TEATRO STUDENTESCO: AL LICEO MAUROLICO DI MESSINA IL PRIMO PREMIO DELL’OSSERVATORIO GIOVANI “ADMAIORI”

Messina, alla rassegna nazionale “Admaiori”, menzione speciale della giuria adulti e primo premio dell’osservatorio Giovani per “La Sfida di Prometeo” del Liceo Maurolico

Messina, 15/05/2016 – La rassegna nazionale di TeatrEducazione di Maiori, “Admaiori”, premia il gruppo teatrale del liceo classico Maurolico di Messina. Gli allievi, guidati dal regista e formatore Sasà Neri e coordinati dalla prof. Maria Sorace, hanno conquistato la menzione speciale della Giuria Adulti e il primo premio dell’Osservatorio Giovani, la giuria di ragazzi. Per "La sfida di Prometeo", questo il titolo della rappresentazione, la Giuria Adulti ha motivato così la menzione speciale: “Intimo e angosciante il coro di lamenti, phoné che accompagna tutto lo spettacolo, assieme ad un inquietante battito cardiaco. Le catene sono sostituite da un drappo rosso sangue che spacca efficacemente la plasticità scenica e nel finale sembra suggerire l’impossibilità umana nel ‘mutare l’ordine predisposto da Zeus’.
Pregevoli i costumi, concentrati gli interpreti, sul palco o in platea, per tutta la durata dello spettacolo”. L’Osservatorio Giovani ha dichiarato invece questa motivazione: “”La rappresentazione ‘La sfida di Prometeo’ sottolinea, con grande espressività, il valore del sapere dell’uomo, la difficoltà a costruirlo, a condividerlo, e la necessità di difenderlo. I giovani attori hanno mostrato un’eccellente padronanza della scena. Ci hanno particolarmente impressionato l’innovativo lavoro d’insieme, l’uso musicale del corpo, la generale qualità espressiva e la gestione consapevole dello spazio”.

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