Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SALVINI RITORNA SUGLI STUDI DI SETTORE

Barcellona P.G. (Me), 17 Giugno 2016 - Salvini, Salvini che fai, ritorni sugli "studi di settore"? Non mi dire che stavolta ti impegni sul serio? Stai attento, il popolo della LEGA è molto sensibile, non continuare a fare annunci con gli slogan. Ti ricordo che hai usato pure lo slogan Euro=FAME. Se è vero che ti ravvedi e vuoi fare sul serio, dici al popolo della Lega (che ancora ti crede) che noi della UML, di cui il sottoscritto fa parte (Cpr area sud, Sicilia), abbiamo promosso il Referendum per liberarci dall'Euro. Questa è una buona occasione per renderti utile al Paese. Fatti ambasciatore di riscatto del popolo italico, dici al popolo della Lega di andare a firmare la richiesta di Referendum, presso i propri comuni di residenza.
SALVINI ti esorto! Fai una cosa concreta per il popolo italiano, NON ti fermare agli slogan, risparmiaci la fatica di ripetere cose che ti ho detto tante volte! Coraggio, non temere i padroni del feudo.

In tutti i comuni d'Italia dal 15 Giugno i cittadini che non vogliono l'Euro, possono firmare per promuovere il Referendum per liberarsi dall'Euro. Questo è un Referendum che passerà alla storia.
Non era mai capitato nella storia dell'Italia repubblicana che un gruppo di cittadini che NON si conoscevano tra loro, e senza il supporto dei politici, nè tanto meno della burocrazia, si organizzavano e promuovevano un'azione così grande da fare paura ai politici e ai burocrati dominanti. Infatti, stanno facendo di tutto per boicottare questa nobile e innocente iniziativa di riscatto popolare.

Francesco Caizzone

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