Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ISOLE EOLIE: ADESCA UNA BAMBINA DI 9 ANNI, ARRESTATO 52ENNE

22 luglio 2016 - Su delega della Procura Distrettuale di Messina, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno eseguito in una delle isole Eolie, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina, Maria Militello, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Annalisa Arena nei confronti di un 52enne, ritenuto responsabile dei delitti di pornografia minorile, detenzione di materiale pedopornografico e adescamento di minorenne.
Il provvedimento cautelare si fonda sugli esiti di un’attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e delegata ai Carabinieri della Compagnia di Milazzo, a seguito della denuncia di una coppia di coniugi isolani, genitori di una bambina di 9 anni; a seguito dei tempestivi ed accurati accertamenti della P.G., emergevano le gravi condotte contestate all’indagato, il quale, sottoposto in seguito a perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di copioso materiale inequivocabilmente pedopornografico, consistente in immagini esplicite tratte da internet ma anche in fotomontaggi con immagini di vari minorenni dal medesimo direttamente conosciuti, materiale confezionato all’insaputa dei minori, in relazione ai quali va precisato che non sono emerse condotte consistenti in atti sessuali ma tentativi – altrettanto gravi - di adescamento finalizzati alla realizzazione di immagini di pedopornografia virtuale, che poi venivano scambiate su Internet con appositi programmi.

In particolare, nonostante l’apparente cancellazione dei files, la scansione disposta dall’A.G. delle memorie di massa del PC rinvenute e sequestrate dai Carabinieri, consentiva di risalire alle immagini ed alla condivisione, sui programmi di scambio della rete, del materiale pedopornografico da parte dell’indagato, conclamandone così le gravi responsabilità ed il gravissimo pericolo di reiterazione di ulteriori condotte criminose che conduceva all’emissione dell’ordinanza cautelare.
L’uomo è stato associato al carcere di Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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