“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

ACCORDI INTEGRATIVI NON DEFINITI NEI COMUNI DELLA PROVINCIA, LA CISL FP SI RIVOLGE ALLA CORTE DEI CONTI

ACCORDI INTEGRATIVI NON DEFINITI NEI COMUNI DELLA PROVINCIA, LA CISL FP SI RIVOLGE ALLA CORTE DEI CONTI E ALLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO

Messina, 12 settembre ’16 – La mancata definizione degli accordi integrativi decentrati è l’oggetto della diffida che la Cisl Funzione Pubblica ha inviato a tutti i Comuni della provincia di Messina e per conoscenza alla Corte dei Conti denunciando le «forti criticità, ritardi, omissioni e inadempimenti che si perpetuano in moltissimi casi dal 2010 ad oggi a causa della mancata costituzione dei fondi, della mancata convocazione della delegazione trattante, del mancato adeguamento dei contratti integrativi, dell’utilizzo improprio delle risorse, del finanziamento dei progetti in assenza di contrattazione, del mancato rispetto di ogni tipo di relazione sindacale e del mancato rispetto delle norme sulla trasparenza ed anticorruzione».

«Purtroppo – scrive il segretario provinciale della Cisl Funzione Pubblica, Calogero Emanuele - sono criticità che compromettono ogni tipo di relazione sindacale e soprattutto hanno procurato un danno incalcolabile ai lavoratori che non percepiscono le dovute indennità, per prestazioni rese, in alcuni casi sin dal 2010, malgrado i solleciti e le diffide di parte sindacale».

La Cisl Fp, quindi, ha intimato le Amministrazioni inadempienti a procedere speditamente all’apertura dei tavoli di contrattazione e concludere le fasi della contrattazione «in quanto è impensabile che si debbano accumulare ulteriori ritardi rispetto agli integrativi pregressi e che costringerebbero il Sindacato ad attivare altre procedure di tutela già avviate per i casi più gravi».

La federazione del Pubblico Impiego della Cisl si rivolge anche alla Ragioneria Generale dello Stato e alla Corte dei Conti affinché assumano le necessarie risoluzioni «provvedendo anche alla messa in mora degli Enti soprattutto per le inadempienze perpetrate con riferimento al rispetto della normativa vigente in materia di verifica, controllo, gestione e trasparenza della Pubblica Amministrazione che a nostro giudizio rasentano profili di illegittimità e antisindacalità sanzionabili».



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