BROLO, MAESTRI COPISTI: LA CULTURA COME EFFETTO DOMINO

La mostra, che poi sarà visitabile sino al 3 novembre, sarà inaugurata alle ore 19,00. Ne illustrano i contenuti, gli scopi e gli obiettivi, nel manifesto concept dell'evento, Caterina Di Giacomo, direttore del Museo Messinese e Rosario Vilardo, dirigente della stessa struttura museale. L'inaugurazione sarà preceduta da un salotto culturale sul tema “Museo & Territorio – La Cultura come effetto domino per uno sviluppo intelligente”

9 settembre2016 - Nell'ambito della recente riorganizzazione del Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana il Museo Interdisciplinare di Messina ha assunto il ruolo di capofila del Polo Regionale di Messina per i siti culturali prefigurando un diverso apporto in termini di promozione e valorizzazione del territorio, ampliando gli spazi di conoscenza e interpretazione del suo patrimonio artistico. Le nuove responsabilità affidate alle appena istituite strutture della Regione riguardano anche l'interagire delle collezioni museali con il territorio alo scopo di stimolare potenzialità e risorse turistico culturali.


I maestri copisti del seicento erano rappresentanti di vere e proprie scuole, quelli che hanno firmato le opere esposte a Brolo fanno parte della Caravaggesca, mentre degna di pregio l’altra opera attribuita agli Allori. La mostra che si è avvalsa del coordinamento tecnico di Rosario Vilardo, architetto, in forza allo stesso museo messinese, e del lavoro di art director di Salvo Gentile, architetto anche lui, e consigliere comunale, si inaugurerà domani, 10 settembre, e sarà preceduta da una salotto culturale dal tema “Museo & Territorio – La Cultura come effetto domino per uno sviluppo intelligente”

Colloquieranno: Caterina Di Giacomo – Direttrice Museo Regionale di Messina, Enza Cilia – V.Presidente Association Sciences et Patrimonie Culturel, Giuseppe Ioppolo – Professore di Modelli di Gestione Ambientale per la Sostenibilità – Università di Messina e Irene Ricciardello – Sindaco di Brolo. A condurre la tavola rotonda sarà il giornalista Massimo Scaffidi Militone.

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