Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MALTRATTA E PICCHIA PER ANNI LA COMPAGNA, ARRESTATO DAI CARABINIERI

Arrestato un quarantenne di origini rumene per atti persecutori, percosse e lesioni personali gravissime. Nel mese di agosto 2016, la donna, stanca delle reiterate lesioni patite, trovava il coraggio di denunciare riferendo di aver subito in più circostanze lesioni fisiche scaturite da futili discussioni familiari. L’uomo non si era arreso alla volontà della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale. Localizzato a Messina, di ritorno da un lungo viaggio, è stato arrestato dai Carabinieri di Milazzo

Milazzo, 9 settembre 2016 - I militari della Stazione Carabinieri di Milazzo, guidati dal Maresciallo Aiutante Tommaso Biagio La Rosa, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto – Ufficio del GIP, Giudice Dott. Salvatore Pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, a seguito delle indagini coordinate dal sostituto procuratore dottoressa Federica Paiola e dal Procuratore della Repubblica dott. Emanuele Crescenti, hanno arrestato un quarantenne di origini rumene, P.I.S., ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, percosse e lesioni personali gravissime. L’attività investigativa trae spunto da una denuncia querela della persona offesa a seguito della quale venivano effettuati immediati accertamenti dai militari operanti, che consentivano di riscontrare sia quanto denunciato, sia a raccogliere elementi utili per la localizzazione e quindi la cattura dell’aggressore.

In particolare nel corso del mese di agosto 2016, la P.O. ormai stanca delle reiterate lesioni patite, trovava il coraggio di denunciare il tutto riferendo di aver subito in più circostanze lesioni fisiche scaturite da futili discussioni familiari. L’uomo infatti non si era arreso alla volontà della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, ragion per cui perseverava nelle continue minacce.
L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto consentiva di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Da quel momento in poi i militari si sono messi alla ricerca dell’uomo che nel frattempo aveva fatto perdere le proprie tracce, allontanandosi da Milazzo. Solo grazie ad un’intensa attività info-investigativa lo stesso veniva localizzato nella città di Messina, di ritorno da un lungo viaggio in pullman, ma ad attenderlo vi erano i carabinieri di Milazzo, che lo traevano in arresto e lo conducevano presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Milazzo.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi ove in atto si trova detenuto in attesa di essere interrogato dal GIP.

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