Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA: “SI RISCHIA LA DECADENZA DI GIUNTA E CONSIGLIO COMUNALE, NOI FAREMO IL CONTO ALLA ROVESCIA"

"Dopo la circolare regionale, entro 30 giorni, si rischia la decadenza di Giunta e Consiglio comunale. Noi da oggi faremo il conto alla rovescia". "Nota di CapitaleMessina a firma del portavoce Salmeri"
Messina, 19 settembre 2016 - "Niente bilancio: tutti a casa!" titola in apertura l'edizione di oggi del quotidiano cittadino. Infatti la notizia è che, dopo la circolare dell'assessorato regionale agli enti locali, se entro un mese non verranno approvati il bilancio consuntivo 2015 ed il preventivo 2016, Giunta e Consiglio comunale andranno a casa e finalmente verrà ridata voce ai cittadini. Vivaddio!
Infatti, per quanto ci riguarda tale ipotesi non solo non ci spaventa, ma la vediamo con favore.
Una amministrazione inadeguata, che non è riuscita a realizzare in maniera compiuta nessuno dei punti programmatici proposti in campagna elettorale, che ha fallito su tutti i fronti: dalla pianificazione economico-finanziaria, alla gestione dei servizi per il cittadino ed anche sulla trasparenza e sulla partecipazione dei cittadini.

Dall'altro lato un consiglio comunale largamente screditato, privo, salvo poche eccezioni di autorevolezza e di capacità di proposta politica.
In questo scenario desolante, continuare a trascinare stancamente una esperienza amministrativa tutta da dimenticare, priva di qualsiasi capacità propulsiva, è non solo inutile ma dannoso per la collettività.
Quindi da oggi noi faremo il conto alla rovescia, sperando che si arrivi finalmente al commissariamento ed a nuove elezioni. E se così sarà noi diremo la nostra!

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