Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MIGRANTI, PAGANO: " QUALCUNO SI STA FACENDO I BAGNI NELL'ORO"

Roma, 12 set. 2016 - "Solo oggi 2.300 migranti sono sbarcati nei porti siciliani. È chiaro che si tratta di una bomba a orologeria mentre nell'ombra qualcuno si sta facendo i bagni nell'oro sulla pelle degli stessi immigrati e degli italiani. Ma per Renzi l'Italia non è al collasso". È quanto dichiara il deputato Alessandro Pagano, componente della commissione Giustizia della Camera. "I fatti sono che in Italia continuano ad arrivare migliaia e migliaia di migranti, la stragrande maggioranza dei quali diventa clandestino, mentre quelli rimpatriati o espulsi si contano sulle dita di una mano. Anzi, li andiamo a proprio a prendere con le nostre navi al largo delle coste libiche, mentre gli altri Paesi erigono muri. In pratica l'Italia sta diventando un recinto di clandestini. Questi finti profughi - prosegue Pagano - rimangono anche anni nei nostri centri, anche a causa del nostro penoso sistema di gestione delle domande di asilo. E nel frattempo che fanno? Bivaccano, oziano, molti si fingono omosessuali per ottenere protezione e molti iniziano a delinquere se non finiscono nella rete dei reclutatori del terrorismo. Il tutto genera un business milionario per le cooperative, le associazioni che gestiscono questo fenomeno, alle quali ogni immigrato fa guadagnare 1.200 euro netti al mese". "Questa spregiudicatezza oltre che irresponsabile e immorale è devastante per il Paese da tutti i punti di vista. Tra l'altro non sono da meno le speculazioni immobiliari, considerato che non si sa più dove mettere gli immigrati e i prezzi degli affitti delle strutture private lievitano. Mi chiedo: quanti in questi anni avranno fatto lauti guadagni, al momento delle elezioni si ricorderanno o no di coloro che volutamente o meno hanno consentito tutto ciò? L'Italia - conclude Pagano - rischia di implodere o che si scateni una guerra civile, ma qualcuno pensa solo ad arricchirsi".

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