Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

TRIPI: IL CASTELLO E L'ETNA SULLO SFONDO COME NEL SIGNORE DEGLI ANELLI

Tripi (Me), 08/09/2016 – L'idea di riaccendere le luci lassù, sulla punta del Monte di Tripi, ha scatenato le foto dei curiosi in queste sere con l'Etna in eruzione. Effettivamente il gioco grafico è impressionante. Il Castello normanno di Tripi posto sulla sommità del paese e del borgo di Casale, si illumina di scarlatto ricordando proprio l'occhio di Sauron del film di Peter Jackson vincitore di decine di premi Oscar. Con l'Etna che fa da sfondo, le nuvole nere e lo scenario che fa da cornice con i Nebrodi sfumati.

Manca solo il cast originale del film tant'è che a qualcuno è venuto il dubbio che J.R.R. Tolkien, autore del libro nel secondo dopo guerra, non sia effettivamente passato da Tripi per immaginare la sua Mordor. Qualche turista in effetti è passato per scattare la foto. Una nuova forma di turismo cine-culturale? Dopo l'antica civiltà abacena, i greci e i romani, i normanni e gli arabi, in effetti hobbit e orchi mancano nel contesto tripense. Il Castello, da cui si gode di una vista mozzafiato, fa parte degli avamposti militari normanni, tuttavia oggi restano solo le rovine e un inquietante alone di mistero perché poche sono le fonti pervenuteci. Nel 1300 sappiamo della sosta di re Federico II nel castello di Tripi, costruito sull’altura più imponente a 610 metri sul livello del mare, che sovrasta l’intero paesaggio circostante. Fu usato come bivacco e poi successivamente come vedetta. L’unico riferimento che si può avere è datato 1154, data in cui il geografo Idris cita per la prima volta la fortezza medievale di cui oggi è possibile apprezzarne i resti delle mura circostanti il palazzo.

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