Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

IDENTITY PROVIDER: IL TAR LAZIO ANNULLA IL REGOLAMENTO SPID DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO

Il TAR Lazio annulla il Regolamento SPID dell’AGID e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Soglie di capitale e assicurazione troppo elevate. Danni per le piccole e medie imprese.
Roma, 14 Ottobre 2016 - Assoprovider accoglie con soddisfazione l’ennesima sentenza del TAR del Lazio, dopo le due precedenti del 2015 e 2016 che annullavano di fatto i requisiti relativi al capitale sociale necessario per svolgere l’attività di Identity Provider.
In quest’ultima sentenza, La Terza Sezione del TAR Lazio presieduta dal vertice della Sezione Gabriella De Michele, Giudice estensore Silvia Lomazzi, ha infatti annullato con sentenza depositata in data 13 Ottobre 2016, il regolamento dell’AGID sui requisiti di accreditamento dei Gestori di identità digitale basati sui requisiti di capitale richiesti e sull’entità delle polizze assicurative richieste facendo rimanere in vigore, (e quindi respingendo la richiesta delle Associazioni) solo la disposizione della regolamentazione che prevede che i costi dell’accreditamento siano a carico sostanzialmente degli Enti accreditati.

Si conferma ancora una volta, quanto siano stati inopportuni tutti i vincoli economici finora pretesi dagli estensori dello SPID, il sistema pubblico d’identità digitale, che avrebbe dovuto semplificare l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione e non solo. Le PMI italiane sperano che ora vi sia la volontà di aprire un confronto serio e partecipato sulla gestione delle identità digitale in tutti i suoi livelli ed aspetti.
Assoprovider, l’associazione dei Provider di servizi Internet, che fin dalle prime ore ha messo in evidenza tutte le incongruenze del regolamento AGID, con le parole del suo presidente, l’ing Dino Bortolotto, ribadisce la speranza che “lo stato di diritto venga rispettato e che le sentenze vengano onorate e che finalmente ci si renda conto che le PMI non vanno blandite solo durante le campagne elettorali, ma vanno rispettate e coinvolte quando si pretende di toccare i mercati in cui operano”.

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