INPS, PRESTAZIONI PENSIONISTICHE E BENEFICIARI NEL 2015

Roma, 28 ottobre 2016 - È stato pubblicato, nella sezione Banche dati statistiche del portale www.inps.it, l’aggiornamento all’anno 2015 dell’Osservatorio “Pensionati – Casellario centrale dei pensionati”, nel quale sono raccolte le informazioni sulle prestazioni pensionistiche erogate da tutti gli Enti previdenziali italiani, pubblici e privati. Il documento, i cui dati al 31/12/2015 sono stati estratti dall’archivio amministrativo del casellario centrale dei Pensionati aggiornato a giugno 2016, opera un’analisi sulla distribuzione territoriale della spesa, tenendo conto anche della suddivisione per genere, fasce di età e classi di importo mensile delle prestazioni.

1. Prestazioni pensionistiche e beneficiari totali
Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti al 31.12.2015 sono 23,1 milioni, per un ammontare complessivo annuo2 di 280.282 milioni di euro, che corrisponde a un importo medio per prestazione di 12.136 euro (Prospetto 1). Rispetto al 2014, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,45% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato dell’1,2%.
I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono invece 16,2 milioni (-0,5% rispetto al 2014); ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo, secondo quanto previsto dalla normativa previdenziale vigente. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,8%), gli uomini percepiscono il 55,7% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è infatti inferiore rispetto a quello degli uomini del 29% (14.543 contro 20.431 euro). Prospetto 1 – Pensioni e pensionati, pensioni pro capite e importo annuo, complessivo e medio, delle pensioni e dei redditi pensionistici per sesso. Anni 2014 e 2015
Sesso
Numero
Numero di
pensioni pro capite
Importo
complessivo
Importo medio
Pensioni
Pensionati
delle pensioni
dei redditi pensionistici
ANNO 2014
Maschi
10.164.932
7.661.093
1,33
154.259
15.176
20.135
Femmine
13.033.542
8.598.398
1,52
122.808
9.422
14.283
Totale
23.198.474
16.259.491
1,43
277.067
11.943
17.040
ANNO 2015
Maschi
10.160.774
7.639.405
1,33
156.081
15.361
20.431
Femmine
12.934.089
8.539.972
1,51
124.201
9.603
14.543
Totale
23.094.863
16.179.377
1,43
280.282
12.136
17.323 1 I dati relativi alle prestazioni pensionistiche e ai beneficiari al 31.12.2015 sono stati estratti dall’archivio amministrativo del Casellario centrale dei Pensionati, aggiornato a giugno 2016.
2 L’importo complessivo annuo delle prestazioni pensionistiche è ottenuto moltiplicando per 13 l’importo mensile della pensioni e per 12 l’importo mensile della indennità di accompagnamento.
2
Come evidenziato in precedenza, i beneficiari possono percepire più di una prestazione pensionistica ciascuno. Nella Figura 1, si osserva che circa due terzi (66,6%) dei beneficiari di prestazioni pensionistiche percepisce solo una prestazione, un terzo (il 33,4%) ne percepisce due o più. In particolare il 25,5% dei beneficiari percepisce due prestazioni, il 6,5% tre e l’1,3% quattro o più.
Figura 1 - Pensionati per numero di pensioni percepite. Anno 2015 (valori percentuali)
All’interno del gruppo dei titolari di più di una pensione la presenza femminile è prevalente e aumenta al crescere del numero dei trattamenti pro capite (Figura 2): le pensionate rappresentano infatti il 58,7% dei titolari di due pensioni, il 69,9% dei percettori di tre pensioni e il 73,2% dei titolari di quattro o più trattamenti.
Figura 2 - Pensionati per numero di pensioni percepite e sesso. Anno 2015 (valori percentuali)
66,6%
25,5%
6,5%
1,3%
1 pensione
2 pensioni
3 pensioni
4 e più pensioni
48,4
58,7
69,9
73,2
51,6
41,3
30,1
26,8
0%
20%
40%
60%
80%
100%
Maschi
Femmine
3
Dall’analisi della distribuzione territoriale di pensioni e pensionati (Prospetto 2) si osserva che nelle regioni settentrionali si ha un maggior numero sia di pensioni sia di pensionati (rispettivamente il 47,7% e il 48,2% del totale). Gli importi medi delle pensioni sono più elevati al Nord rispetto al resto dell’Italia (+6,3 punti percentuali rispetto al totale nazionale). Osservando i redditi pensionistici pro-capite, si nota che in questo caso è il Centro la zona geografica con redditi mediamente più alti (+6,5 punti percentuali rispetto al totale nazionale), seguito dal Nord (+5,2 punti percentuali).
Il beneficiari residenti nel Mezzogiorno presentano invece sia gli importi delle pensioni, sia dei redditi pensionistici più bassi rispetto al totale nazionale.
Prospetto 2 - Pensioni e pensionati(a) e importo annuo, complessivo e medio, delle pensioni e dei redditi pensionistici per ripartizione geografica. Anno 2015
RIPARTIZIONE GEOGRAFICA Numero pensioni
% Numero pensionati
% Importo complessivo (milioni di euro) % Importo medio delle pensioni (euro) N.I.(b) Reddito pensionistico medio (euro)
N.I.(b)
Nord 10.796.090
47,7 7.593.559
48,2 141.233
50,7 13.082
106,3 18.599
105,2
Centro 4.625.023
20,4 3.157.400
20,0 59.494
21,3 12.863
104,5 18.843
106,5
Mezzogiorno 7.221.526
31,9 5.010.667
31,8 78.012
28,0 10.803
87,8 15.569
88,0
Italia 22.642.639
100,0 15.761.626
100,0 278.739
100,0 12.310
100,0
17.685
100,0
a) Sono esclusi i pensionati residenti all’estero e i casi non ripartibili per territorio.
b) Numero indice Italia=100
La spesa pensionistica italiana relativa all’anno 2015, come si osserva nella Figura 3, si distribuisce per il 50,7% nelle regioni settentrionali, per il 28% in quelle meridionali e nelle isole; il restante 21,3% è erogato a beneficiari residenti nelle regioni del Centro. Figura 3 - Distribuzione territoriale della spesa pensionistica. Anno 2015
50,7%
21,3%
28,0%
Nord
Centro
Mezzogiorno
4
Analizzando la distribuzione dei pensionati per classe di età si osserva che la classe di maggiore presenza maschile è quella di età compresa tra i 65 e i 69 anni, con importi medi del reddito pensionistico più alti rispetto alle altre classi e pari a 23.474 euro annui, mentre le femmine sono maggiormente presenti nella classe degli ultraottantenni, anche in questo caso con importi medi più elevati rispetto alle altre classi e pari a 15.859 euro annui (Prospetto 3). Dalla stessa distribuzione emerge che, per ogni classe di età, gli importi medi dei maschi sono sempre più elevati di quelli delle femmine.

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