Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MIGRANTI CENTRO ROSSELLI: UNA ‘FICTION TV’ PIÙ CHE UNA PROTESTA

Proteste al “Centro Rosselli”di Fondachelli Fantina. “Una messa in scena inverosimile e priva di fondamento”. Dichiarazione congiunta del Sindaco Marco Pettinato e del Presidente della Istituzione Comunale, Antonino Romanzo
23/10/2016 - Il Sindaco di Fondachelli Fantina, Marco Pettinato, e il Presidente dell’istituzione comunale per i “Servizi socio-assistenziali alla persona”, Antonino Romanzo, intervengono sugli eventi che si sono verificati presso il Centro M.S.N.A “S. Rosselli” di Fondachelli Fantina. “Si è trattato chiaramente di una messa in scena che ha davvero dell’inverosimile, sottolineano Pettinato e Romanzo; una vicenda che per modalità, tempistica ed esiti si riconduce ad una sorta di meccanismo ad orologeria già programmato, con obiettivi precisi.” “”Come è noto,proseguono il Sindaco e il presidente, lo scorso mercoledì 19 ottobre, i minori ospiti del Centro Rosselli hanno infatti inscenato una protesta. Hanno,col chiaro intento di porre “la scena” all’attenzione di immagini televisive da parte di operatore (La7) già sul posto e in attesa, all’esito,di effettuarne le riprese ,”collocato”,con accortezza,nel cortile esterno al Centro, le suppellettili di arredo della sala mensa ed i contenitori del cibo. Quindi,i minori, hanno preso a lamentare,proprio in concomitanza con l’incombente programmato intervento dell’operatore televisivo in attesa ,la scarsa qualità del cibo, del servizio prestato dagli operatori del centro, e in particolare la mancanza di visite mediche e somministrazione dei farmaci.””.
Dalla protesta si sono dissociati un gruppo di ragazzi egiziani, ospiti del Centro, che hanno sottolineato,al contrario, come non ci si possa per nulla lamentare della qualità del cibo e degli altri servizi forniti.

““Proseguono,Romanzo e Pettinato,che negli altri 4 Centri presenti a Fondachelli ,che sono serviti dallo stesso catering,nessuno era stato a lamentarsi della qualità del cibo, e che addirittura anche alcuni tutori erano a conoscenza della preordinazione della protesta da inscenarsi.Aggiungono quanto inquietante addirittura appaia l’intesa programmata alla base tra gli “attori”,i minori nella specie,e l’operatore della troupe di La 7.Una chiara speculazione dunque,non fosse anche che per la circostanza che il giornalista non abbia ritenuto di intervistare gli operatori del centro,omissione questa che stride con qualsiasi forma di corretta deontologia professionale””.
““La cosa davvero incredibile - concludono Pettinato e Romanzo - è che dopo il ritiro della troupe tutto è tornato miracolosamente alla normalità: i ragazzi hanno normalmente ricondotto le suppellettili al loro posto,hanno ripreso a mangiare il cibo, nessuno si è più lamentato di niente…nella chiara evidenza che la “farsa” era già stata messa in scena ad uso e consumo di qualcuno.””

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