MILAZZO: DIBATTITO SUL DISSESTO IN COMMISSIONE CONSILIARE

24/10/2016 - La delibera del dissesto approda in Commissione consiliare tenutasi questa mattina nell’aula consiliare con l’intervento oltre che dei consiglieri facenti parte della stessa, dei Revisori dei Conti, del sindaco, della segretaria generale e del ragioniere generale. E’ stato proprio quest’ultimo a relazionare, così come richiesto da alcuni consiglieri (Alesci, Italiano, Oliva, Midili) sulle cause che hanno determinato la Giunta a dichiarare il dissesto che ora dovrà essere approvato anche dall’aula consiliare dove la delibera approderà conclusa questa fase di approfondimento nella Commissione.
Il dottor Consiglio ha spiegato che sono stati diversi i fattori che hanno portato al default.

Dalla notevole mole di debiti fuori bilancio che non consente di redigere un bilancio, al problema della “cassa” che costringe l’ente a ricorrere sempre all’anticipazione di tesoreria, alla difficoltà che in questi anni si sono registrati nell’incasso dei tributi locali. «È chiaro che oltre al dissesto occorrerà modificare alcune condotte di spesa», ha concluso il neo dirigente della Ragioneria, seguendo per certi versi quello che è stato da sempre il pensiero del sindaco Formica.

Nel corso della riunione si è anche fatto cenno alla relazione dell’ispettore ministeriale della Ragioneria dello Stato, Giovanni Logoteto la cui relazione è stata allegata alla delibera di dissesto, mentre il presidente Fabrizio Spinelli ha comunicato che nella prossima seduta - si riprenderà mercoledì alle 11,30 - saranno messi a disposizione dei consiglieri alcuni atti già richiesti quali quelli da cui si evince l’impossibilità di ricorrere al piano di riequilibrio, l’elenco analitico dei debiti fuori bilancio, le risultanze dell’audizione del sindaco e del segretario a Palermo presso la Corte dei Conti e soprattutto le certificazioni dei dirigenti e funzionari dei singoli settori di Palazzo dell’Aquila riguardanti i debiti fiori bilancio, sia fatte di recente che nell’ultimo triennio 2012-2014.
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Mish Mash Festival: in cantiere la seconda edizione.

Terminata l’estate è momento di resoconti e, senza alcun dubbio, uno dei successi del cartellone estivo milazzese è stato l’evento dell’11 e 12 Agosto che si è tenuto al Castello di Milazzo. Si tratta della prima edizione del Mish Mash Festival, evento che si è presentato come un mix esplosivo di musica live della scena indie elettro rock nazionale e non, performance, danza, installazioni e visual in un'unica offerta artistica. La neonata Associazione Mosaico, che riunisce sotto lo stesso tetto le tre associazioni di promozione sociale e culturale Collettivo Mi_lab, Pot e Quadro, organizzatrice e curatrice dell’evento con la compartecipazione dell’assessorato ai B.B. C.C. del Comune di Milazzo guidato da Salvatore Presti, data l’ottima riuscita del Festival, comincia a guardare al futuro spinta dai numeri incoraggianti della prima edizione: circa 2.000 presenze complessive con più di 120 volontari affiancati da 30 tecnici e professionisti, 52 artisti e 26 partners, con spettatori provenienti da ogni parte della Sicilia e non solo hanno vissuto la due giorni all’interno del complesso monumentale di Milazzo.
“Siamo orgogliosi di aver arricchito l’offerta culturale, artistica e musicale con un evento pensato sì per il territorio, ma soprattutto per quelle generazioni che ricevono molto poco e preferiscono emigrare. In una terra restia alla contemporaneità siamo riusciti a far germogliare un po’ di quella cultura che, a queste generazioni, manca” – ha detto - Carmelo Allegra, Presidente dell’Associazione.
Ora dopo una breve pausa, Mosaico comincia a pensare alla futura edizione, forte della formula che si è rivelata vincente e spinta anche dalla volontà dell’amministrazione comunale di Milazzo di mantenere la manifestazione al Castello. L’obiettivo è continuare a crescere con e per il territorio, cercando di divenire un importante punto di riferimento, un esempio di come la dimensione culturale e quella turistica possano coniugarsi facendosi impresa e diventando fattore attrattivo oltre che di promozione sociale.
“È bello vedere come l’amministrazione abbia riconosciuto il valore aggiunto del Mish Mash Festival, come evento e opportunità e come decida di credere in un gruppo di giovani professionisti volontari come Mosaico” queste, le parole di Fabio De Pasquale, vice presidente dell’Associazione.
Importanti anche le reti create e che hanno cominciato a dialogare tra loro, le collaborazioni col territorio, e con circuiti nazionali, l’importante sostegno di sponsor e partner locali che hanno sostenuto il progetto sin dall’inizio, gli interventi di operatori ed associazioni che operano nel sociale, il contributo di albergatori e campeggi, vivai, locali, pub e ristoranti; perché il Mish Mash vuole essere questo: l’incontro tra culture, forme, generi, sinergie, collaborazioni e realtà differenti che riescano a racchiudersi in una lettura contemporanea della “formula festival”, cara alla promozione e alle economie dei territori che ne usufruiscono.

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