Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SICILIA. CROCETTA:” DIAVERUM, VERSO LA REVOCA DELL'ACCREDITAMENTO”

Palermo, 19 ott. 2016 - “Saremo inflessibili nei confronti dello scandalo Diaverum, è
intollerabile che ci siano medici ed imprenditori che lavorano non per
migliorare i servizi offerti ai cittadini, ma per sottrarre risorse al pubblico
erario speculando sulla salute degli ammalati”.
Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.
“E' una vera e propria forma di sciacallaggio e non ci lascia affatto
indifferenti il fatto che, il rappresentante dell'impresa, si chiami Messina
Denaro anche perchè non si tratta di una casualità. Sono infatti cugini di
secondo grado,  non proprio un rapporto lontano di parentela, anzi
vicinissimo.

Già con Lucia Borsellino – continua Crocetta - ci eravamo preoccupati di
questa situazione, interessando gli organismi competenti. L'inchiesta della
Procura della Repubblica, apre adesso un libro che intanto fa luce sulla truffa
ai danni della Regione. Tale fatto per noi è sufficiente per chiudere ogni
rapporto con la Diaverum e le altre società coinvolte nell'inchiesta.
Ci auguriamo anche che possa essere chiarito se, oltre all'associazione a
delinquere prefigurata dai magistrati di Catania, ci siano altre ipotesi di
coinvolgimento. Mi sono recato ieri a Catania dal procuratore Zuccaro, per
congratularmi per il grande lavoro fatto da magistrati e forze dell'ordine.
Sono convinto che l'inchiesta avviata nel settore dialisi e sanità, - conclude
il presidente - possa aprire filoni nuovi che consentano di sgominare pratiche
molto diffuse nel passato, coinvolgimenti deviati di funzionari o
amministratori che dovrebbero fare l'interesse pubblico e invece lavorano per
il malaffare”.

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