Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

AGGRESSIONE NEGLI OSPEDALI SICILIANI, FSI-USAE"SOLIDARIETÀ ALL'INFERMIERA DEL DI CRISTINA"

PALERMO – 02 Dicembre 2016. Minacciata con un coltello e malmenata. Altro caso di aggressione all'interno degli ospedali siciliani. La vittima, un'infermiera dell'ospedale Di Cristina. A colpirla all'apice di una discussione sfociata in aggressione sarebbero stati i parenti di un bambino, giunti al pronto soccorso. Calogero Coniglio, Coordinatore Nazionale Fsi Federazione Sindacati Indipendenti e Coordinatore Regionale della Usae Sicilia Unione Sindacati Autonomi Europei, dichiara: “Cogliamo l’occasione per porgere la nostra solidarietà all'infermiera coinvolta nell’aggressione, assicurando che questa organizzazione sindacale continuerà a vigilare”. E’ l’ennesimo caso, però, di una lunga serie di aggressioni nei pronto soccorso denunciati dalla Fsi-Usae, abbiamo stilato un dossier con gli episodi più gravi".

Tra gli ultimi episodi, sempre denunciati dalla Fsi-Usae (Federazione sindacati indipendenti) ad esempio, quello un’infermiera aggredita e minacciata con un coltello e quello di un infermiere che ha subito una frattura ad un dito.
"Come organizzazione sindacale continueremo a chiedere alle aziende, ai Prefetti ed gli enti di competenza che si adottino delle misure forti e ribadiamo all'assessore regionale della salute Gucciardi che deve calarsi nella realtà ospedaliera per capire quanto personale sia da assumere", conclude Coniglio.

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