“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

FORMAZIONE, GERMANÀ: "BENE CROCETTA, GIÀ IL MESE SCORSO AVEVO SOLLEVATO LA QUESTIONE”

Nota dell'onorevole Germanà sull'avviso 8 e le rassicurazioni del governatore Crocetta
24/11/2016 – "Bene Crocetta sul caso formazione. Già il mese scorso avevo sollevato la questione in modo importante affinché si correggessero le condizioni dettate dall'avviso 8", così il deputato regionale di Area Popolare Ncd, Nino Germanà che, in occasione di una conferenza stampa, aveva espresso una seria preoccupazione verso le misure che pareva si volessero adottare a riguardo. "È essenziale, come ho sostenuto settimane addietro, che gli enti di formazione assumano facendo riferimento all'albo regionale. Si tratta di un numero di lavoratori ai quali era doveroso dare risposte positive e puntuali. Adesso bisogna andare avanti e proseguire nella direzione da noi indicata. I lavoratori devono essere presi dall'albo e le regole devono rispondere a quelle impiegate per le graduatorie della scuola: sviluppate con la logica del punteggio e non, invece come è oggi, in base a criteri alfabetici che, a mio avviso, non rispecchiano il principio di giustezza".

Commenti