Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GAL PELORITANI: GLI AMMINISTRATORI DI TORREGROTTA TROVINO QUALCHE FORMA DI COLLABORAZIONE

17/11/2016 - In mancanza di una determinazione “ in maniera definitiva ed univoca” da parte del Comune di Monforte S.G. era rimasta sospesa la valutazione dei Gal Peloritani e Tirreno Eolie, mentre tutti gli altri venivano approvati e finanziati (si tratta di €180 milioni destinati allo sviluppo locale). Di conseguenza l’Assessorato regionale è stato drastico assegnando 15 giorni di tempo per ottenere gli adeguati chiarimenti, pena l’intervento sostitutivo. Per salvaguardare il preminente interesse della comunità locale bisognava che la Giunta di Monforte si determinasse per rendere univoca la scelta storica di partecipare al Gal Peloritani.
Ciò è quanto avvenuto ai primi di novembre, dopo la revoca della delibera di partecipazione al Gal Tirreno-Eolie, che sanciva la discontinuità territoriale per il Comune di Torregrotta.

Ciò potrebbe significare, come avevamo temuto, che Torregrotta resti fuori dalle dinamiche di sviluppo previste nel Gal. Infatti ci aveva preoccupato la originaria scelta di Torregrotta (a prescindere dal merito) senza confronto né approfondimenti, e quindi senza nessuna cautela rispetto al noto problema della continuità territoriale, che poteva sorgere a seguito della scelta definitiva di Monforte, come è poi avvenuto. A questo punto ci auguriamo solo che gli Amministratori di Torregrotta con i virtuosi suggerimenti dei tecnici dell’Assessorato trovino qualche forma di collaborazione con il Gal esistente, che colmi questo grande vuoto e restituisca il giusto ruolo a questa comunità.

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