Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GAL PELORITANI: GLI AMMINISTRATORI DI TORREGROTTA TROVINO QUALCHE FORMA DI COLLABORAZIONE

17/11/2016 - In mancanza di una determinazione “ in maniera definitiva ed univoca” da parte del Comune di Monforte S.G. era rimasta sospesa la valutazione dei Gal Peloritani e Tirreno Eolie, mentre tutti gli altri venivano approvati e finanziati (si tratta di €180 milioni destinati allo sviluppo locale). Di conseguenza l’Assessorato regionale è stato drastico assegnando 15 giorni di tempo per ottenere gli adeguati chiarimenti, pena l’intervento sostitutivo. Per salvaguardare il preminente interesse della comunità locale bisognava che la Giunta di Monforte si determinasse per rendere univoca la scelta storica di partecipare al Gal Peloritani.
Ciò è quanto avvenuto ai primi di novembre, dopo la revoca della delibera di partecipazione al Gal Tirreno-Eolie, che sanciva la discontinuità territoriale per il Comune di Torregrotta.

Ciò potrebbe significare, come avevamo temuto, che Torregrotta resti fuori dalle dinamiche di sviluppo previste nel Gal. Infatti ci aveva preoccupato la originaria scelta di Torregrotta (a prescindere dal merito) senza confronto né approfondimenti, e quindi senza nessuna cautela rispetto al noto problema della continuità territoriale, che poteva sorgere a seguito della scelta definitiva di Monforte, come è poi avvenuto. A questo punto ci auguriamo solo che gli Amministratori di Torregrotta con i virtuosi suggerimenti dei tecnici dell’Assessorato trovino qualche forma di collaborazione con il Gal esistente, che colmi questo grande vuoto e restituisca il giusto ruolo a questa comunità.

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