Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

INPS: "VALUTAZIONE DIRETTORI GENERALI ARBITRARIA E SVINCOLATA DA MECCANISMO TRASPARENTE"


Roma, 14 Novembre 2016 - “Nei giorni scorsi sono stati resi noti ai direttori generali dell’Inps gli esiti della valutazione sul proprio operato relativamente all’anno 2015, pur in assenza di un sistema di valutazione validamente adottato dai competenti organi”. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Uilpa, Nicola Turco, aggiungendo che “l’attribuzione dei punteggi ai direttori generali contrasta con i principi dell’ordinamento giuridico in quanto è avvenuta in modo arbitrario e svincolato da qualsiasi meccanismo oggettivo e trasparente”.
Prosegue Turco: “Esprimiamo la nostra preoccupazione che da tale comportamento, che dequalifica ingiustamente gran parte della dirigenza generale dell’Inps, possa derivare ulteriore danno di immagine al più grande Ente previdenziale d’Europa”.

“Si tratta di una situazione inaccettabile, che mina alle basi la funzionalità dell’Istituto previdenziale, che non solo è deputato a gestire la previdenza dei lavoratori italiani, ma anche tutta un’altra serie di funzioni e prestazioni di fondamentale importanza, soprattutto per le fasce deboli della popolazione”. Conclude Turco: “Chiediamo, dunque, che il Governo intervenga su tale questione che, riguardando l’INPS, è importante per il presente e per il futuro di pensionati, dei lavoratori e dei cittadini tutti, in estrema sintesi per il cuore del Paese”.



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