INQUINAMENTO VALLE DEL MELA, I SINDACI CHIEDONO UN TAVOLO TECNICO ALL’ASSESSORE CROCE

Un tavolo tecnico per affrontare in modo concreto la questione ambientale del comprensorio tirrenico. I sindaci di Milazzo e San Filippo del Mela hanno inviato una lettera all’assessore regionale al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce chiedendo l’istituzione di un tavolo tecnico che, in tempi certi, analizzi puntualmente la situazione ed individui le possibili misure di governo di una situazione che rischia di sfuggire al doveroso controllo”.

Milazzo (Me, 11/11/2016 - Nella missiva, i sindaci Giovanni Formica e Pasquale Aliprandi evidenziano che “le popolazioni di Milazzo e della Valle del Mela vivono ormai da anni una condizione di grande difficoltà per la mancanza di un sistema di monitoraggio moderno ed efficien-te degli inquinanti che restituisca in ogni momento lo stato di salute del territorio e, più in generale, per l'assenza di interventi concreti di risanamento a dispetto della ultradecennale dichiarazione di zona ad elevato rischio di crisi ambientale. L’intensificarsi del fenomeno delle emissioni fuggitive, determina preoccupazione ed allarme e, soprattutto, sconta la difficoltà da parte dell'ARPA di assistere i comuni in maniera efficace per la mancanza di idonea strumentazione, oltre che per l'assenza di una disciplina normativa in materia di odori”. Da qui la richiesta di “individuare soluzioni che rispondano alle esigenze dei cittadini”.

“Prendiamo atto con soddisfazione dell’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Milazzo che assieme ad altre municipalità del comprensorio ha chiesto all’assessore regionale Maurizio Croce a dar vita ad un tavolo tecnico regionale per affrontare la questione dell’inquinamento”.
Ad affermalo il gruppo consiliare del PDR-Sicilia Futura Milazzo che nel ricordare che “già nel mese di maggio aveva sollecitato un tale intervento” propone anche “la costituzione di una commissione ambientale nellla città mamertina a tutela e salvaguardia della salute dei nostri concittadini. Al di là delle criticità registrate negli ultimi tempi anche gli ultimi studi hanno evidenziato problemi di natura sanitaria e patologie legate all’inquinamento. Occorre dunque una decisa inversione di rotta per uscire da questa situazione - prosegue la nota - e per questo chiediamo il confronto sinergico e unitario tra tutte le istituzioni, ciascuna delle quali può svolgere un ruolo determinante.

Ad esempio l’assessorato alla Salute della Regione dovrebbe disporre un'indagine sulle alterazioni del Dna della popolazione residente, mentre l’Asp avviare una dettagliata analisi epidemiologica sullo stato di salute della popolazione residente (mortalità e morbosità) con precisa indicazione della causa e del tipo di patologia. Alla Protezione civile nazionale, infine, si chiede di effettuare esercitazioni in caso di incidente rilevante e di verificare la compatibilità territoriale degli impianti con il centro abitato. Inoltre verificare se i punti di emergenza sono conformi alle previsioni di legge”.

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