“MARTE, RICERCA A 360 GRADI SUL PIANETA ROSSO”: APPUNTAMENTO C ON IL CUN MESSINA

Messina, 24/11/2016 - Sabato 3 dicembre, come appuntamento di spicco, nelle attività del CUN Messina, segnaliamo la conferenza dal titolo “Marte, ricerca a 360 gradi sul pianeta rosso” nella quale il tema che sarà trattato sarà proprio il pianeta Marte. Dopo che il Sindaco, Renato Accorinti, e il Commissario Straordinario della Città Metropolitana di Messina, Filippo Romano, apriranno la conferenza coi saluti di rito, seguirà una breve introduzione di Antonio Morreale, direttore della Sezione di Messina del Centro Ufologico Nazionale e di Rosaria Landro, coordinamento CUN Messina. La conferenza, con il patrocinio della Città Metropolitana, vedrà quindi le relazioni degli attesi ospiti di questo Convegno. Il Geol. Vincenzo Rizzo, ricercatore del CNR, parlerà di possibili tracce di attività microbica su Marte, con l’interessantissima relazione dal titolo “Vita su Marte? Paralleli micro-meso e macrostrutturali tra rocce microbialitiche terrestri e sedimenti marziani”.

La presenza di strutture microbiche nelle rocce Marziane, riferibili a batteri trovati all’interno di meteoriti, fu per la prima volta sostenuta da David McKay, Direttore del Mars Exploration Rover della NASA, nel 1996. Da allora, ulteriori conferme si sono alternate a sistematiche contestazioni di varia natura, con il risultato che esse non possono considerarsi inequivocabili e universalmente accettate. Nell’ambito di questo lungo e contrastato dibattito scientifico, studi recenti, basati sulla analisi delle numerose immagini microscopiche dei rovers marziani, che dal 2004 viaggiano su Marte, hanno evidenziato possibili tracce della attività microbica ad una scala dimensionale maggiore.

Questo nuovo lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista International Journal of Astrobiology, a cura di due ricercatori del CNR - ISAFOM, Vincenzo Rizzo e Nicola Cantasano, mette in luce che tra le microbialiti terrestri ed i sedimenti marziani, formatisi in ambienti geologici compatibili, esistono affinità strutturali non solo sul piano microscopico, ma anche a livello meso e macroscopico con particolare riferimento a quelle strutture qualificanti, che sono conseguenza di una peculiare attività microbica. Se così fosse, si deve a un gruppo di ricerca italiano (Università di Siena e Cnr) il merito di aver trovato vita fossile su Marte.
Divulgare l'astronomia, l'astrofisica e l'astronautica al grande pubblico è una delle finalità dei planetari.

Dall’altro lato dello Stretto, esistono strutture, come il Planetario Pythagoras di Reggio Calabria, che, in Europa, per dimensioni e bellezza del Geode esterno, è secondo solo a quello di Parigi; strutture che dispongono di collaboratori, di persone competenti e specializzate che fanno a volte da guida per itinerari astronomici-ambientali per il pubblico e più in particolare per le scuole: è proprio uno dei membri del team del Planetario Pythagoras, il secondo ospite, l’ing. Giuseppe D’Agostino che ci guiderà con la sua relazione “Journey to Mars”… “Destinazione Marte”.
“Mars is there, waiting to be reached …Marte è lì a soli 80 milioni di chilometri, in attesa di essere esplorato dall’uomo”, in uno dei temi che verranno trattati nel Convegno, cioè quello delle missioni su Marte, compresa l’ultima, la sonda “Schiaparelli”.

La conferenza, che vede adesioni anche da parte di licei, fra cui l’ Istituto Tecnico Nautico “Caio Duilio” di Messina, il Liceo Scientifico “G.Seguenza”etc..., è prevista Sabato 3 dicembre, presso il “Salone degli Specchi” della Città Metropolitana di Messina dalle ore 10,00 in poi.




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