Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MUSEO REGIONALE DI MESSINA, IL 9 DICEMBRE IL VARO

01/12/2016 - L’Apertura del nuovo plesso destinato alla collezione permanente del Museo Regionale di Messina ha rappresentato nel corso dell’ultimo anno l’obiettivo prioritario nei programmi dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e della Identità siciliana. L’importanza del traguardo raggiunto, che finalmente apre alla città uno spazio adeguato alla ricchezza e multidisciplinarietà del patrimonio museale, sarà celebrato nel corso di una articolata manifestazione organizzata il prossimo 9 dicembre nella struttura messinese.
“Abbiamo voluto condividere con i cittadini di Messina questo ultimo capitolo di una complessa vicenda avviata felicemente alla conclusione- dichiara l’Assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana Carlo Vermiglio.

Il nuovo museo racconta la storia di una città perduta nel sisma del 1908 , ne racchiude la memoria e l’identità, ricostruisce come in un articolato palinsesto le vicende storiche e artistiche che hanno segnato Messina nel dialogo con i centri artistici dell’Italia e l’Europa. E’ anche attraverso questo legame con la città che il museo potrà diventare il traino e il punto focale per un rilancio di questo territorio, promuovendo nuovi modelli di sviluppo e un’economia della cultura al passo con le sfide della società contemporanea”

Nonostante la complessità dell’ ultimo step di lavori l’Assessore Regionale, azione condivisa con il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Giovanni Ardizzone, di concerto con il Dirigente generale del Dipartimento Gaetano Pennino e il Direttore del Polo Regionale di Messina, Caterina Di Giacomo non ha infatti voluto mancare l’impegno assunto con la città, fissando il 9 dicembre la data per un primo evento che verrà presentato nella Sala del SS. Salvatore del nuovo edificio, ambiente che insiste sulle vestigia del preesistente cinquecentesco monastero basiliano, il più importante della Sicilia, crollato nel Terremoto.

L’ottocentesca Filanda Mellinghoff, risparmiata dalla catastrofe e utilizzata, nell’emergenza, come deposito delle opere più preziose convogliate sulla spianata del SS. Salvatore, a nord del centro abitato in una vasta area delimitata dal torrente Annunziata è stata la sede del Museo di Messina, istituito con regio decreto del 26 novembre 1914, dal 1911 fino al 7 novembre scorso.
Contenitore suggestivo e funzionale che ha consentito la prestigiosa attività della struttura confermata, fra l’altro, dalla realizzazione di innumerevoli mostre a cominciare dall’antologica antonelliana del 1981.
Sebbene infatti la querelle intorno alla nuova sede museale fosse già iniziata subito dopo il Sisma e il Museo Civico Peloritano, distrutto dal terremoto, venisse considerato al 5° posto fra gli edifici pubblici da ricostruire era prevalsa alla fine di decenni tormentati, successivi alle vicende belliche, la soluzione “provvisoria” del restauro della stessa Filanda.

"Corre l'obbligo di sottolineare come ció sia stato possibile grazie all'impegno dell'assessore Vermiglio, il quale, appena ad inizio di questo mese, insieme a me aveva incontrato i sindaci di alcuni comuni del messinese, e ai quali avevano fornito rassicurazioni anche sul piano ambientale, garantendo loro che dopo ben sette anni di mancanza di un piano e un'estenuante attesa, questo avrebbe visto la luce entro la fine dell'anno

. Una politica fatta di chiarezza e non di spot quella che stiamo conducendo insieme all'assessore regionale ai Beni Culturali, al quale va riconosciuto il merito di stare garantendo alla Sicilia tutta e a Messina in particolare l'attenzione che le spetta di diritto. Dal Piano all'apertura del museo regionale la cui inaugurazione è rimasta un miraggio per decenni e il 9 dicembre prossimo sarà realtà, questi risultati ci dimostrano ancor di più la giustezza di una scelta, quella di aderire responsabilmente al governo attraverso cui agiamo nell'interesse e per il bene del nostro territorio", conclude il parlamentare regionale.

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