Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

PARTINICO: INFERMIERE PESTATO AL PRONTO SOCCORSO, LA NOTA DELLA FSI-USAE

Partinico (PA) 28 novembre – Altro caso di aggressione all’interno degli ospedali siciliani. E’ successo al Pronto soccorso del Civico di Partinico. Sabato sera, infatti, un uomo è andato in escandescenza ed ha aggredito violentemente un infermiere colpendolo ripetutamente al volto procurandogli una frattura scomposta allo zigomo e un'altra all'osso temporale, con una prognosi di trenta giorni. È la notte del 26 novembre quando un paziente non intende aspettare di fare tre prelievi, uno ogni tre ore, come prevede il protocollo nei casi di un presunto cardiopalmo, è andato su tutte le furie e si è scagliato contro l'infermiere ed ha cominciato a colpirlo e le gravi ferite riportate hanno reso necessario il trasferimento all’ospedale Villa Sofia.

“Esprimiamo la massima solidarietà al collega aggredito al pronto soccorso dell’ospedale Civico di Partinico il 26 novembre, e a tutti i colleghi, più volte coinvolti in questi ultimi anni in fenomeni di aggressioni da parte dell’utenza, nei pronto soccorso, al 118 e nelle psichiatrie, che rischiano spesso la loro incolumità personale per garantire il bene della salute pubblica. Tale vile atto va ad aggiungersi ad altri episodi di violenza negli ospedali italiani a cui, purtroppo, non segue un provvedimento ministeriale adeguato a fronteggiarli”. Sono queste le parole di Calogero Coniglio, coordinatore nazionale Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti e coordinatore regionale Usae Sicilia, Unione Sindacati Autonomi Europei, dopo l’aggressione di un infermiere del Pronto Soccorso del Civico di Partinico. L’uomo è stato arrestato dagli agenti di polizia e dai Carabinieri accorsi subito sul luogo.

“E’ l’ennesimo caso, però, di una lunga serie di aggressioni nei pronto soccorso denunciati dalla Fsi-Usae negli ospedali siciliani, abbiamo stilato un dossier con gli episodi più gravi, una storia, quindi, che si ripete - dichiara Coniglio – questo è un gravissimo caso di inciviltà ed ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui colleghi, armati solo di competenza, serietà e professionalità, si scontrano con l’arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza”.

“La nostra organizzazione sindacale in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica– continua Coniglio – e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 8 anni che lotta. Ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere e la carenza di personale nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimentano le aggressioni, 2 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione in VI commissione regionale sanità all’ARS, continueremo a chiedere alle aziende, ai Prefetti, ai Questori ed gli enti di competenza che si adottino delle misure forti”

“Il personale negli ospedali siciliani si trova quotidianamente a lavorare in condizioni sempre più difficili, stremati dall’eccessivo carico di lavoro e sempre più spesso vittime di violenze verbali e fisiche – conclude Coniglio - e la nostra organizzazione sindacale si batte nei dicasteri competenti contro i tagli alla sanità che minacciano la salute e il diritto alle cure dei quali la Fsi-Usae si è sempre e sempre si porrà a difesa dei cittadini e degli operatori sanitari”.


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