“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SABINA GUZZANTI DALLA TV A MESSINA: CON ‘COME NE VENIMMO FUORI’

All’impegno tv ‐ che la vede ideatrice e interprete del “TG PORCO” in onda ogni giovedì in prima serata su La7 all’interno del programma “Piazzapulita” di Corrado Formigli ‐ Sabina Guzzanti sta per affiancare l’impegno “live” del teatro, con lo spettacolo COME NE VENIMMO FUORI (Proiezioni dal futuro).

18/11/2016 - Scritto e interpretato SABINA GUZZANTI, lo spettacolo è un one‐woman show satirico che torna in tournèe  – dopo il successo della scorsa stagione – a cominciare da domenica 16 ottobre a Barberino del Mugello (Teatro Corsini) passando, quindi, da Bologna (Teatro Dehon, dal 28 al 30 ottobre) e poi Roma (Teatro Vittoria, dal 13 al 18 dicembre) Messina (Teatro V.Emanuele, dal 18 al
20 novembre) fino a Milano (Teatro dell’Elfo, dal 28 marzo al 2 aprile 2017), per citare solo alcune
delle piazze previste. Lo spettacolo si svolge in un tempo immaginifico, un futuro finalmente armonico e civile, dove il denaro è tornato ad essere semplicemente un mezzo e non più un fine. E trasporta gli spettatori in un mondo fantastico, dove, perché non si perda la memoria e si scongiuri il pericolo di ripetersi, ogni anno si tiene un discorso celebrativo sulla fine del periodo storico, tristissimo e feroce, che altro non è che il nostro tempo presente: frustrazione, ignoranza, miseria, compensate da ore e ore trascorse a litigare su facebook e a guardare programmi demenziali, guidati da leader e ideologie che rendono uomini e donne incapaci di reagire a innumerevoli angherie.

Nato da approfondite ricerche sul sistema economico post‐ capitalista o neoliberista su cui
l’autrice ha lavorando negli anni scorsi, lo spettacolo affronta questioni complesse e importanti
attraverso la comicità e la satira e anche l’interpretazione di una galleria di personaggi
contemporanei che mettono il pubblico nella condizione di divertirsi pur riflettendo.
Come afferma Sabina Guzzanti: “Mi interessava studiare i motivi per cui oggi ci troviamo a vivere
in un presente tristissimo e feroce. E’ stato impegnativo ma anche illuminante perché mi ha
consentito di capire come è stato costruito il sistema. Un sistema che è una prigione, per farci
credere che sia impossibile evadere. Ma riuscire a rendersene conto, di fatto, vuol già dire
esserne fuori. E questa consapevolezza è già una bella forza”. Tanto che – come sottolinea ancora
l’autrice ‐ “scrivere il monologo mi ha dato molto ottimismo”, stato d’animo che ci si augura
possa corrispondere – tra divertimento e riflessione ‐ anche degli spettatori.

COME NE VENIMMO FUORI è prodotto da Secol Superbo e Sciocco produzioni. La regia è di
Giorgio Gallione, le musiche di Paolo Silvestri, la scenografia di Guido Fiorato e l’abito di scena di
Minimal To.


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